Jazz 3 Luglio 2015

Ringlike

“Ringlike” è un album che mantiene costantemente alto il livello di attenzione e di interesse, in cui la vacuità compositiva, esecutiva ed espressiva è tassativamente bandita.

Un alone di mistero che aleggia per l’intera durata del disco, atto a creare una peculiare tensione melodica, armonica e ritmica che accende la curiosità dell’ascoltatore. Questo è il fil rouge che contraddistingue “Ringlike”, la nuova creazione discografica dell’intraprendente chitarrista jazz Paolo Sorge. Carlo Cattano (flauto, flauto alto, flauto piccolo e sax soprano), Marco Caruso (sax alto), Sebastiano Bell’Arte (corno francese), Gaetano Cristofaro (clarinetto basso), Alberto Fidone (contrabbasso) e Peppe Tringali (batteria) sono i suoi fedeli compagni di viaggio.
Gli otto brani presenti nel cd sono frutto dell’ispirazione compositiva di Sorge. Idea Uno evoca l’immagine di una stanza buia in cui si è alla ricerca affannosa di un prezioso oggetto smarrito. L’incedere enigmatico e insidioso di Cattano crea uno stato di suspense. Il tema animato di Idea Due aumenta la concitazione emotiva.
L’improvvisazione con l’arco di Fidone è lirica e narrativa, dal potere rasserenante. Il breve eloquio di Sorge è espressivo e appassionato. Nuevo è un brano che pullula di divagazioni tendenti al free brillantemente sottolineate nella fitta conversazione tra Bell’Arte e Sorge. Qui Tringali sviscera un groove muscolare e altamente energico.
“Ringlike” è un album che mantiene costantemente alto il livello di attenzione e di interesse, in cui la vacuità compositiva, esecutiva ed espressiva è tassativamente bandita.