Hip-hop 4 Aprile 2016

Saremo Tutto

Ci si muove in territori rap, di quello politicizzato ed estremo che guarda in faccia la realtà costringendoci a fare i conti con lei, in barba a chi nega l'esistenza del conflitto sociale.

Primo lavoro ufficiale – dopo due “street album” – per Signor K, rapper, attivista e sociologo urbano il cui impegno spazia dalla musica alla ricerca sui temi della periferia e dell’esclusione sociale.
Il suo nome è associato al mondo della cultura hip-hop ma anche e soprattutto alla galassia underground dei centri sociali. Insomma, ci si muove in territori rap, di quello politicizzato ed estremo che guarda in faccia la realtà costringendoci a fare i conti con lei, in barba a chi nega l’esistenza del conflitto sociale.
E allora eccoli sviscerati, i drammi del nostro tempo. Sviscerati e presi di petto. Dall’emergenza abitativa (Dalla Parte Del Diritto All’Abitare) alla lotta alle mafie (Si Chiama Mafia) fino alla crisi del lavoro (La Vita Non è In Vendita), la lotta No Tav (Corre Forte La Locomotiva) e il dramma dei profughi del Mediterraneo (Fratello Mare), in un’opera che, presentandosi come un reportage sul paese reale, tutto vuole essere meno che accomodante.
E ci riesce grazie anche all’ausilio di Bonnot degli Assalti Frontali – qui in veste di autore delle musiche oltre che di produttore – e alla presenza di una bella carrelata di ospiti tra cui gli stessi Assalti Frontali, Awa Mirone, O’Zulù (99 Posse), il rapper M1 del leggendario gruppo newyorchese Dead Prez e il bolognese Inokiness.
Consigliato a chi non ama sentirsi raccontare le favole, anche se qualcuno lo chiamerà “gufo”.