Still Awake
Ciò che emerge è un’ottima produzione, ma l’esasperazione della tecnica, fine a sé stessa, affiancata dai continui cambi di stile sono la classica arma a doppio taglio.
I Land Of Mordor, ennesima band ispirata da Tolkien (e basta!), sono ispanici e mischiano diversi stili del metal. Questo demo contiene sei tracce che spaziano dal power metal al death, i brani sono ricchi di tastiere dalle atmosfere gothic, il cantato growl/harsh è abbastanza prevedibile, le aperture melodiche e gli assolo velocissimi non dicono nulla di nuovo.
Personalmente non riesco proprio a vedere particolari degni di nota in questo lavoro o evoluzioni significative, questo genere è arrivato alla frutta da anni ormai. Non si può negare che la band creda fortemente in ciò che fa risultando per questo veritiera, ma nonostante ciò, e le buone doti tecniche, il disco non decolla .
Evitando di parlare della prevedibile opener “Crimson Peace” passiamo direttamente a “Russia”, secondo brano pesante, veloce e aggressivo che appare più interessante del precedente. Dal punto di vista del sound siamo di fronte a qualcosa che definire già sentito è veramente riduttivo.
Il vero problema degli spagnoli è la mancanza di coesione fra le singole parte dei brani, rese instabili dall’ingresso di tastiere, troppo pompose e spesso fuori luogo. Va leggermente meglio con “Unholy Terror Comes” , una cavalcata power-metal che vive nel, vano, tentativo di essere un singolo vincente.
Alla fine ciò che emerge è un’ottima produzione, ma l’esasperazione della tecnica, fine a sé stessa, affiancata dai continui cambi di stile sono la classica arma a doppio taglio. Insomma, in soldoni, “Still Awake” è un ottimo esercizio di stile, ma la musica, a mio avviso, è ben altro. Peccato!


