Indie 28 Gennaio 2009

Stoopid Monkeys In The House

Un nome singolare e semplice per presentare l'immagine di una band dal fascino esplicito e ridondante, un groove elastico e travolgente.

Stoop. Un nome singolare e semplice per presentare l’immagine di una band dal fascino esplicito e ridondante, un groove elastico e travolgente che si bagna di note che sfiorano i più svariati generi musicali, convergendo poi in un unico indie-rock dal carattere eclettico e ribelle – molto gustoso. La qualità sonora di questa band emergente è stravolgente, una precisione musicale che però sa mantenere quel giusto livello di selvaggia freschezza che ci piace ascoltare in musiche che appartengono a questo genere. Un fascino che si esprime amabilmente in ogni tipo di brano dell’album, dai più adrenalinici alle semi-ballad cariche di carismatico incantesimo.
Un richiamo inaspettato che invoglia ad assaporarne gli effetti ed ingoiarli a suon di avvenenti arrangiamenti spesso teatro di simbiosi tra strumenti di diverso genere – divertiti e divertenti esperimenti sinfonici che rendono l’album fresco ed estremamente allettante. L’aspetto vocale poi, rende il tutto ancor più appetitoso e stuzzicante.
Gli arrangiamenti? Geniali ed immediati.
Il ritmo? Coinvolgente.
Le idee? Creative e mai noiose.
Il divertimento? Assicurato. Grande impatto sonoro e sorprendenti capacità ipnotiche, pura energia musicale.
Brani consigliati: ”Chupacabras&Fries”, “Honeymoon”, “Atlantico”, “Fixing your head”