Taking My Mouth
Questa band si fa piacere senza mai risultare prolissa, tra melodie a presa rapida e incedere ritmico ipnotico. Magari non saranno originalissimi ma, insomma, ci sanno fare.
Alternative-rock a tinte dreamy per questo giovane quartetto (voce/basso-due chitarre-batteria) abruzzese che ricorda i Placebo. Non tanto per le sonorità quanto per il fatto che pure qui la voce sembra femminile ma poi si scopre che a cantare è un uomo.
Quisquilie, diciamo, anche perché ormai le Unioni Civili sono legge. Quello che va detto, invece, è che questa band si fa piacere senza mai risultare prolissa, tra melodie a presa rapida e incedere ritmico ipnotico. Magari non saranno originalissimi ma, insomma, ci sanno fare.
Ascoltare Wiser e Lover/Liar per credere.


