The Way That Things Are
A distanza di circa trenta anni dal loro esordio tornano a fare musica gli Spy Eye, band pioniera dello “ska” italiano.
A distanza di circa trenta anni dal loro esordio tornano a fare musica gli Spy Eye, band pioniera dello “ska” italiano.
Il loro nuovo e.p. si intitola “The Way That Things Are” e contiene quattro composizioni originali intitolate “The Wolf”, “The Dealer”, “Broken Mirror” e “The Way That Things Are”, pezzi carichi di “groove” e di una energia contagiosa ed inebriante. Gli Spy Eye sono Lorenzo Fragiacomo, agli strumenti e alla voce, e Walter Sguazzin, al basso. Ascoltare questi pezzi ti riporta ai primi anni Novanta quando la scena “underground” italiana era animata da Mods, Rude Boy, Skins e Scooterboys, ragazzi che guardavano con grande ammirazione alle pubblicazioni della Two Tone, casa discografica inglese specializzata in musica “ska e “reggae”.
Fu proprio in questo contesto, oltre modo vivace, che nacquero gli Spy Eye , da Trieste, una band che attirò l’attenzione della Unicorn Records, che pubblicò nel 1992 “Hot Pursuits”, il loro album d’esordio e in seguito anche diverse loro “compilation”. Il gruppo poi si sciolse, ma adesso sono tornati e ci sembrano più in forma che mai.
Provate ad ascoltarli anche voi e se dopo vi sentirete meglio, più sollevati, più felici, più pronti ad affrontare il mondo, beh saprete già il perché.


