Indie 17 Marzo 2017

The Weak

Americana, alt-country e un songwriting introspettivo si fondono insieme in otto brani dalle tinte malinconiche, colorate da un cantato possente e intenso

The Giant Undertow è il progetto individuale di Lorenzo Mazzilli, veneto della bassa padovana trapiantato a Bologna. E per uno la cui ispirazione è Neil Young lo sbocco artistico del suo primo lavoro non poteva che essere un desert-folk profondo, granitico, immobile, appassionato, che strizza l’occhio alla musica d’autore d’oltreoceano. Americana, alt-country e un songwriting introspettivo si fondono insieme in otto brani dalle tinte malinconiche, aggravate da un cantato possente e intenso.

Mazzilli si divide anche tra chitarre, banjo, basso e percussioni ed è affiancato da Francesco Mazzi (chitarra elettrica), Emanuele Zaniboni (batteria), Matteo Dall’Aglio (percussioni), Mario Zambrini (tromba, fisarmonica, corno francese) e Roberta Palazzini (voci). L’artwork è opera di Riccardo Zulato, alias CikasLab.

Per dirla nella parole del suo autore “…The Weak sono otto storie raccontate solo a metà, perché l’altra metà la devi mettere tu, oppure la devi cercare scavando”