Rock 30 Maggio 2009

Third Disaster

Io fossi in voi non me li perderei, se dovessero venire dalle parti vostre abbandonate ogni impegno, donne comprese!

Gli Atomic Workers, ex That’s All Folks, sono ITALIANI, è meglio ribadirlo subito.
Il loro disco lascia presagire un “terzo disastro”, non è dato sapere quali siano i primi due ma, di sicuro, il terzo sembra di dimensioni bibliche.
L’apertura è affidata a “A Secret Way To Valley” di chiara matrice sabbatiana, ma, ci tengo a dirlo, la band ha personalità e, a differenza di molti cloni, qui si stenta a riconoscere i gruppi che li hanno influenzati.
I punti di riferimento sono molti, ma tenuti a debita distanza.
“Third Disaster”, titletrack, sputa una quantità di sostanze lisergiche tali da intossicare piacevolmente le vostre orecchie.
Tutto ciò che viene intrappolato nel loro sound è acida psichedelia seventies, ibernata per anni e scongelata in questo fertile momento.
In qualche modo mi ricordano i Seeds, “Chaos On The Breeze”, l’organo scomoda il sig. John Lord e fluttuanti fantasmi “porpora” si uniscono al selvaggio garage.
La loro sguaiata carica trova massima espressione nell’esplosiva “Lost Pleasure”, mentre “Home” usa munizioni al wah-wah, dall’alto potere di penetrazione. Dimenticavo, nell’ultima traccia, “Kap-E-Tone”, lo spirito di Jimi Hendrix guida la mano del chitarrista mentre violenta morbosamente le corde della sua chitarra.
Io fossi in voi non me li perderei, se dovessero venire dalle parti vostre abbandonate ogni impegno, donne comprese!

Tracklist:
01. Secret Way To The Valley
02. Third Disaster
03. You
04. Chaos On The Breeze
05. Lost Pleasure
06. Here´s Where I Belong
07. Home
08. Breakdown
09. Kap-E-Tone