Music Affairs 1 Giugno 2018

Under the Fragmented Sky

Il nuovo album dei “Lunatic Soul” è firmato da Mariusz Duda, frontman dei Riverside che, otto anni dopo il primo omonimo album ripropone un side project con un approccio musicale mistico ed intrigante, dove percezioni elettroniche si fondono e danzano insieme a riferimenti che approdano a visioni suggestive d'oriente

Lo scorso 25 maggio è uscito su etichetta Kscope Music il nuovo album a firma Lunatic Soul, progetto parallelo del frontman dei Riverside, Mariusz Duda che dall’ormai lontano 2008 con il primo album omonimo offre uno spaccato alternativo alla visione del suo gruppo principale.

Dieci anni di una lucida consapevolezza nel riportare tramite musica una visione oltremodo mistica ed intrigante, dove percezioni elettroniche si fondono e danzano insieme a riferimenti che approdano a visioni suggestive d’oriente. Inficiato dello stesso manto virante al rosso, l’album, inizialmente concepito come Ep e poi espanso verso un vero e proprio full-lenght di 8 tracce, si erge come secondo angolo di una mini-trilogia, così come era stato per Impressions del 2011, punto di convergenza delle influenze rimaste fuori dai primi due dischi che Duda aveva immaginato come parte di un unico racconto suddiviso in più fasi. Infatti, così come il giorno cede il passo alla notte che avvolge e crea le stelle, così ogni nuova uscita sarebbe stata un più ampio respiro di un organismo che, album dopo album, creava sè stesso e il suo piccolo e rigoglioso mondo fatto di centinaia di piccoli granelli, ognuno a simboleggiare una storia diversa eppure connessa a tutte le altre.

Con Fractured si era arrivati all’unione simbolica di orizzonti in apparente contrasto, il surplus dato dall’elettronica andava ad abbracciare quel gusto orientale che sempre era stato presente nel progetto, e lo rinfrescava con coraggio ed una decisa atmosfera tra il senso di rivalsa e il destino ineluttabile. Anche Under The Fragmented Sky come era logico aspettarsi riparte da dove l’uscita dell’ottobre 2017 si era adagiata, in quel limbo di battiti soffusi e voci suadenti, di arpeggi di chitarra e canti di speranza, creando vere e proprie elegie di sussurri e fraseggi, che insieme si muovono e continuamente mutano il proprio io verso un percorso che mai definisce sè stesso e sempre volge al cambiamento.

L’apertura con He Av En introduce il concept, adducendo strati di voci ad una malinconia che da usuale amante coinvolge chi ascolta e lo culla verso Trials, sommesso pezzo d’atmosfera. Brani come la title track Under The Fragmented Sky o la successiva Shadows avvolgono e cullano l’ascoltatore inducendo in lui quel senso di smarrimento proprio dei grandi poemi, parlando al cuore prima che all’orecchio, così come i due pezzi che hanno anticipato l’uscita; The Art Of Repairing e Untamed, gli ultimi due del disco, ben rappresentano la palette sonora ove Mariusz è arrivato con quest’ultimo album dei Lunatic Soul, grazie anche alla sua voce che ben si presta a racconti che parlano ora di morte, ora d’amore, ora di vita. Da ascoltare ad occhi chiusi, lasciandosi trasportare dai sogni che verranno