IL VIDEO DEL GIORNO
Gemma Ray – “We Do War”
28 Luglio 2016
Non molto tempo fa Consequence Of Sound affermò che Gemma Ray fosse stata per anni ingiustamente tagliata fuori dal radar del mainstream. Tuttavia la sua peculiarità deriva proprio dalla sua riservata sensibilità underground e dalla raffinatezza di una poeticità in bilico fra l’elitario e l’universale. Caratteristiche queste, che l’hanno portata a condividere un tour con Nick Cave e i Grinderman, e a collaborare con artisti di culto del calibro di Alan Vega dei Suicide e Howe Gelb dei Giant Sand.
Questo video è stato girato nello studio londinese del leggendario fotografo Steve Gullick (suoi alcuni dei più famosi scatti dei Nirvana, The Cure, Cat Power, Mark Lanegan, Nick Cave e tantissimi altri). Un unico scatto in presa diretta, proprio come il nuovo disco di Gemma, con un effetto quasi alieno. La semplicità del video, unito al carisma della chanteuse, confermano quanto sia azzeccato il nomignolo appioppatole da Mojo qualche anno fa: “la Regina del Noir londinese”. Il suo ultimo lavoro ”Exodus Suite” è una drammatica odissea di 52 minuti fra il Pop Noir e la psichedelia. L’album è stato registrato in presa diretta e la scelta di registrare live nasce dall’esigenza di catturare un suono naturale, in tutta la bellezza delle sue imperfezioni. Il risultato è scolpito nell’effetto solenne, quasi monumentale e allo stesso tempo semplice e immediato delle canzoni.
Questo video è stato girato nello studio londinese del leggendario fotografo Steve Gullick (suoi alcuni dei più famosi scatti dei Nirvana, The Cure, Cat Power, Mark Lanegan, Nick Cave e tantissimi altri). Un unico scatto in presa diretta, proprio come il nuovo disco di Gemma, con un effetto quasi alieno. La semplicità del video, unito al carisma della chanteuse, confermano quanto sia azzeccato il nomignolo appioppatole da Mojo qualche anno fa: “la Regina del Noir londinese”. Il suo ultimo lavoro ”Exodus Suite” è una drammatica odissea di 52 minuti fra il Pop Noir e la psichedelia. L’album è stato registrato in presa diretta e la scelta di registrare live nasce dall’esigenza di catturare un suono naturale, in tutta la bellezza delle sue imperfezioni. Il risultato è scolpito nell’effetto solenne, quasi monumentale e allo stesso tempo semplice e immediato delle canzoni.