Wearing Jewels&Socks
Sem&Stènn sanno benissimo cosa vogliono. E sanno benissimo come raggiungerlo attraverso la musica e i video
Sem&Stènn sanno benissimo cosa vogliono. E sanno benissimo come raggiungerlo attraverso la musica e i video. Il loro stile già dopo pochi ascolti diventa inconfondibile.
Si tratta di un’elettronica elegante, che richiama le atmosfere dei Depeche Mode, declinata però in una chiave moderna, quasi da discoteca, come a volersi nascondere dietro questa facciata per lasciare poi che il messaggio arrivi più forte. Perché i messaggi nei loro testi ci sono eccome.
Sono segnali velati, che provocano, che stordiscono, che scandalizzano.
Nei loro video, all’insegna dello sfarzo e dell’edonismo, sanno esprimere in modo perfetto le grottesche contraddizioni di un mondo di plastica a tinte pastello.
Sanno cavalcare i cliché che imbrigliano la società per riproporli contro la stessa, evidenziando ipocrisie e scheletri nascosti.
Questo loro primo album dal nome “Wearing Jewels&Socks” (e già il titolo è un bel biglietto da visita) evidenzia le capacità di questa coppia, che sa usare come armi il contrasto e l’estremizzazione. I testi possono essere pensati come “leggeri” ad un primo ascolto, ma lasciano poi riflettere su alcune immagini e immaginari che hanno saputo evocare.
Il 15 febbraio 2017 è uscito “The Fair”, un club anthem che omaggia le origini del duo, accompagnato da un video in cui Sem&Stènn sono due fanciulli, di cui non si capisce l’età. I colori accesi e il kitsch regnano sovrani e in questa ambientazione irrompe una baby-sitter molto “baby” e poco “sitter”.
Il resto è solo da vedere e da ascoltare


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