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Colin Strause, Greg Strause
Alien Vs. Predator 2
Horro, Fantascienza, 90' - U.S.A.
2007
Twentieth Century-Fox Film Corporation, Davis Entertainment / 20th Century Fox
di
Gabriele Toresani
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Diretta continuazione dal primo Alien Vs. Predator di Paul W. Anderson questo film si discosta molto dal suo predecessore. Se nel primo capitolo si cercava di dare delle motivazioni sulla compresenza dei due mostri più famosi della storia del cinema, qui ciò che interessa è solo mostrare il maggior numero di morti che le due specie aliene possono causare. E in un film horror, questo non è assolutamente un difetto.
La trama è presto detta. L’astronave dei Predator, a causa di alcuni Alien che uccidono l’equipaggio, si schianta in una cittadina americana. Il capo dei Predator va sulla terra per vendicarsi. L’ incontro delle due specie darà il via una strage senza fine, a cui farà parte anche il Predalien (unione tra i due mostri nata alla fine del primo capitolo).
Il film dei fratelli Strause, responsabili degli effetti speciali in pellicole come 300, Poseidon e X-Men – Conflitto finale, sprigiona puzza di b-movie da tutti i pori. Dai personaggi stereotipati (il ragazzo sfigato innamorato della bellissima compagna di classe, il criminale buono, il poliziotto eroico) di cui ci interessa solo la morte che faranno, alla bellissima frase di lancio americana (Questo Natale non ci sarà pace sulla Terra), passando per la critica sempliciotta al governo americano fino allo scontro finale tra i due mostri schifosi -per citare il termine che affibbia Arnold Schwarzenegger al Predator nel film omonimo di John McTiernan.Tutto ricorda pellicole comeKing Kong Vs. Godzilla e Blob – Fluido mortale. Film senza messaggi particolari: l’obiettivo è solo far divertire e intrattenere lo spettatore. E i due fratelli ci riescono in pieno, grazie anche a ottimi effetti speciali - in pochissimi casi digitali a vantaggio degli efficaci e splendidi effetti di trucco - e ad una violenza sopra la media per un prodotto del genere, anche se il divieto ai minori di 18 anni è davvero eccessivo.
Una boccata d’aria fresca nel genere fanta/horror/actio. Non esente da difetti ma che assicura un’ora e mezza che fila liscia come l’olio. In attesa dell’annunciato Predator 3, in cui potrebbero comparire Sylvester Stallone o John Cena nella parte che fu di Arnold Schwarzenneger. Incrociando le dita per la scelta del primo e per il ritorno dello stile action anni 80 che, in questi tempi bui per il cinema d’intrattenimento, potrebbe rappresentare un’ancora di salvezza.
Articolo del
06/02/2008 -
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