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Roland Emmerich
10000 A.C. (La leggenda. la guerra. Il primo eroe.)
Avventura, 108' - U.S.A.
2008
Warner Bros. Pictures, Legendary Pictures, Centropolis Entertainment
di
Gabriele Toresani
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Dopo il dignitoso L’alba del giorno dopo, torna Roland Emmerich (regista di Indipendence Day), con questo 10000 a.c. . Il film, scritto dallo stesso regista in collaborazione del fido Harald Kloser (autore anche della colonna sonora), sembra essere la versione tamarra di Apocalypto di Mel Gibson ma il risultato è ugualmente brutto e noioso.
In una pressoché bizzarra preistoria il guerriero D’Leh si innamora della giovane Evolet, ragazza indicata dalle profezie come salvatrice del popolo. Quando Evolet viene rapita da dei guerrieri, D’Leh unisce una serie di popoli guerrieri per salvarla. Nel loro cammino incontreranno mammuth, tigri, struzzi giganti e chi più ne ha più ne metta.
Lasciamo stare le varie incongruenze che già di per se sono un attacco all’intelligenza dello spettatore (com’è possibile che in un giorno il tempo passi da una tormenta di neve alla siccità assoluta? Perché in un paese sono presenti vari popoli di colore diverso della pelle?). A questo Emmerich non interessa, quello che gli interessa e creare un pop-corn movie in cui lo spettatore possa staccare il cervello per due ore. Missione lodevole, ma quando lo spettatore si annoia in una pellicola di intrattenimento vuol dire che c’è qualcosa che non va.
Colpa della sceneggiatura che non ha paura di propinarci tutti i luoghi comuni del genere (giovane figo eletto per guidare un popolo, il vecchio combattente che ovviamente si sacrificherà ecc…)? Colpa delle scene d’azione, poche e condotte male, che erano già presenti nel trailer (infatti il film è costato 105 milioni di dollari, cifra non elevata per prodotti del genere)? Oppure sarà colpa degli attori sconosciuti e inespressivi (scelta fedele alla politica del regista : risparmiare sugli attori a favore degli effetti speciali)?
O molto probabilmente la colpa è di Emmerich che toppa sotto tutti i punti di vista e ci propina l’ennesimo polpettone epico di cui nessuno sentiva la mancanza. Soprattutto il pubblico che, visti gli scarsi incassi, non ha apprezzato. Che questo faccia riflettere Emmerich, visto che è già alle prese con il suo nuovo film catastrofico 2012. E che faccia riflettere anche i produttori, così magari la smettono di propinarci film senza valore come questo 10000 a.c..
Articolo del
17/03/2008 -
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