Dopo la parentesi fantasy di Lady In The Water, il regista indiano M. Night Shyamalan torna sui binari del thriller con questo E venne il giorno. Il risultato è un film strano e, purtroppo, non riuscito.
Una mattin, all’improvviso, in tutte le maggiori città americane la gente incomincia a impazzire e a togliersi la vita. Ignote le cause: un nuovo attacco terroristico? Un micidiale virus? Oppure una minaccia ancor più grande e sconvolgente?
Che è successo a M. Night Shyamalan? È questo che ci si chiede dopo la visione di E venne il giorno. Infatti la mano dell’autore non ritrova i fasti degli splendidi Il sesto senso e Unbreakable, e, colpa anche dei problemi di varie revisioni di sceneggiatura (una in più male non avrebbe fatto), confeziona un mal riuscito omaggio a pellicole come Gli uccelli e L’ invasione degli ultracorpi, purtroppo tenendosi ben lontano da questi modelli. Per carità: niente di inguardabile, il regista indiano sa come costruire delle ottime scene di suspense (e, moderatamente, splatter). Ma tali sequenze si ritrovano slegate dal contesto, episodi a se stanti che fanno dimenticare allo spettatore la vera minaccia dalla quale i protagonisti scappano, scartando così la carta della tensione, che poteva benissimo essere giocata.
Rimangono comunque una fattura tecnica altissima (la colonna sonora di James Newton Howard è bellissima) e una discreta direzione degli attori. Mark Wahlberg se la cava bene, anche se non raggiunge le vette di The departed, e la giovane (e bellissima) Zooey Deschanel (Almost famous, L’assassinio di Jesse James) riesce a non rendere ridicolo il suo personaggio nonostante la sceneggiatura le giochi contro. Il migliore in campo è John Leguizamo, anche se il suo personaggio appare, purtroppo, per pochissimo tempo.
Insomma, dopo il flop di Lady in the water, un'altra piccola delusione da parte di M. Night Shyamalan, sperando che torni a fare presto alla sua forma migliore. Anche se c'è molto più cinema in un suo solo film sbagliato che in tutti i sequel/remake horror estivi messi insieme. Questo è certo.
Articolo del
24/06/2008 -
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