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Kelly Jones (Lead Guitar e voce), Richard Jones (Basso)e Stuart Cable (Batteria): questa è la formazione originale degli Stereophonics. Kelly e Richard, che sono solo omonimi e non fratelli come accade in molte rock-band, si sono incontrati per la prima volta nel 1978, all'età di 4 anni in una Nursey School a Cwaman, città del sud del Galles. Più tardi, alle scuole elementari, l'incontro con Stuart Cable. Così si spiega come il primo concerto del gruppo data 1990 (i due Jones all'epoca avevano 12 anni) nel Batley Variety Club dove solitamente si esibiva il padre di Kelly. Il nome del gruppo era Tragig Love Company ma, per esigenze discografiche diventa presto Stereophonics. Kelly Jones è il vero marchio di fabbrica del gruppo. Una voce che sembra uscita dagli annali della musica rock e una verve creativa assolutamente non comune. Il primo album, "Word Gets Around", è un evento, solo per il fatto di essere tra i primi prodotti discografici della nuova etichetta di Richard Branson (Virgin), la V2. Gli Stereophonics entrano nelle chart per la prima volta col singolo "Local Boy in the Photograph". Ogni loro seguente uscita è un successo sia di vendite che di consensi. Nel 1999 arriva "Performance and Cocktails", nel 2001 "Just Enough Education to Perform". Lo stile della band si modifica continuamente e, se alle origini il gruppo sembrava avviato nella vena di un brit-pop di manieria, ora gli Stereophonics puntano ad mix di rock e ballate pop, ottenendo sempre una grande risposta di classifica. Alla vigilia dell'uscita del nuovo album, "You Gotta Go There To Come Back", l'episodio che segna un vero e proprio terremoto per il trio gallese: Stuart Cable, il batterista, lascia la band. I due Jones decidono di proseguire affiancati dall'ex batterista dei Black Crowes, Steve Gorman che li accompagna come session man nei concerti di promozione del disco. Nel frattempo il singolo che lancia la nuova uscita del gruppo, "Maybe Tomorrow", spopola nelle radio di mezzo mondo. Gli Stereophonics ormai coincidono sempre di più con la figura di Kelly Jones, talento indiscusso e scomodo contraltare della musica inglese degli ultimi anni. E la scorsa primavera è arrivato il nuovo "Language Sex Violence" quinto lavoro in studio della band, di cui il gruppo è molto soddisfatto; conserva la solita energia che caratterizza gli Stereophonics, sin dal primo disco, ma è molto diverso dagli album precedenti. ‘Siamo molto positivi in questo momento – spiega Kelly – Abbiamo inciso l’album più eccitante che potessimo fare’. Si tratta in effetti di 11 brani profondi, dalla decisa impronta rock, che catturano l’attenzione al primo ascolto, e che ben si adattano all’esibizione live, “punto forte” del trio formato da Kelly Jones (voce e chitarra), Richard Jones (basso) e il più recente, ma già “collaudato” Javier Weyler.
RECENSIONI: Stereophonics - Language Sex Violence
RECENSIONI: Stereophonics - You Gotta Go There To Come Back
STEREOPHONICS live in ITALIA:
domenica 9 ottobre a MILANO @ ROLLING STONE Ingresso: 20 Euro + prevendita come acquistare i biglietti: • in tutti i Punti Vendita TicketOne - 899.500.022 • in tutte le prevendite abituali
Articolo del
09/10/2005 -
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