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The Others, come sottolineato dal nome stesso della band, è una band per gli Altri... Se non ve ne foste accorti, là fuori c'è una generazione di gente che si sente privata di diritti e isolata, una generazione di gente disinteressata nei confronti di tutte le mode e le cose che attraggono la massa, loro credono che la celebrità sia solo un bicchiere vuoto, e che i soldi significano solamente un modo per arrivare alla settimana successiva, la società è qualcosa che accade attorno agli altri, il futuro non appartiene loro e il presente è l'unica cosa realmente esistente. Loro sono del sottoproletariato, un gruppo di gente che fa abuso di narcotici, narcisisti, travestiti, rudi e frenetici, eroi e eroine appassionati, Sgradevoli? Psicotici? Orgogliosi? Totalmente. The Others sono tra i nomi di punta della Poptones, nota etichetta discografica fondata da Alan Mc Gee, già artefice della Creation che produsse tra gli altri nomi come: Oasis, Primal Scream, Hives, My Bloody Valentine. La band capitanata da Dominic Masters è la nuova realtà indie rock inglese e dal vivo è in grado di attirare l'attenzione come poche altre band. Il carisma e l'innato talento di Dom permette al gruppo di presentarsi con fermezza e decisione, la ritmica tagliente, magistralmente sostenuta da Martin Oldham alla batteria e Johnny Others al basso permette a Jimmy Lager di esprimersi al meglio con la sua chitarra distorta. The Others è band che trascina e attira, ne danno dimostrazione, il successo del primo disco, il successo del lunghissimo tour che li ha visti protagonisti nella maggior parte dei festival inglesi, inclusi Glastonbury e Reading e le grandi folle presenti nei guerriglia gigs; concerti improvvisati da questi quattro ragazzi nelle strade nei tunnel delle metropolitane inglesi o nei vagoni di quest'ultime. Nell'album spicca tra le altre canzoni "Stan Bowles", brano ispirato al genio sregolato di Pete Doherty (ex Libertines), amico di Dominic Masters The Others sono oggi la band deputata a tenere alta la bandiera del rock inglese. E per rock non si intende qualcosa di queeniano alla Darkness, ma tutto quanto deriva dal cosiddetto punk-rock. E sì perché qui siamo nella scia, appunto, del post Oasis/Libertines, con bei riff musicali tipicamente d'Albione e canzoni classiche dalle quali mai verrebbe voglia d'allontanarsi. Un concerto di questa band capitanata dal carismatico cantante Dominic Masters (che al suo meglio sembra quasi una sorta di Iggy Pop), fila via in maniera magistrale, con pezzi dalle movenze impeccabili. Insomma come avrete capito la carne al fuoco è tanta, e la sostanza pure. Lasciatevi tentare da questi Others, senza remore.
RECENSIONI: The Others - The Others
THE OTHERS live in ITALIA:
giovedì 13 ottobre 2005 a ANCONA @ BARFLY (+ DIRTY PRETTY THINGS)
venerdì 14 ottobre a RIMINI @ IO CLUB in V.le Vespucci 77 (+ DIRTY PRETTY THINGS) Ingresso: € 12,00
sabato 15 ottobre a Bologna @ Covo Club A seguire: GATE1: dj´s Dedu (total r´n´roll) + Yanez (deluxxe soul) GATE 3: stereoclub dj set (indie, pop, soul)
domenica 16 ottobre a ROMA @ Jailbreak ore 22.00 Ingresso € TBA per info: 339/60.25.464 o 338/81.35.081
Articolo del
12/10/2005 -
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