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Gli Stereo Total raccolgono musicisti e tendenze da tutta Europa, amalgamandoli in un'elettronica giocosa ed eccentrica. Duo-base del gruppo, Françoise Cactus e Brezel Goring.
Dopo la caduta del Muro, Berlino si è trasformata nella capitale del nuovo pop elettronico. Negli ampi spazi del Nuovo Centro (tra la Porta di Brandeburgo e Alexander Platz, il cuore della vecchia capitale Est) si è formato un reticolo di locali e club, humus ideale di una nuova scena musicale fatta di deejay e band underground. Di questa “nidiata - che comprende nomi come Quarks, Minitchev, Contriva - fanno parte anche gli Stereo Total, gruppo eclettico uscito dal fervente calderone della Bungalow Records. Un’etichetta che ha prodotto in terra germanica quanto di meglio si può chiedere nella direzione lounge-cocktail-retrò-electronic-pop song.
Ma, rispetto ai loro compagni di strada, gli Stereo Total hanno un’arma in più: un organico che non potrebbe essere più internazionale. Al nucleo originario – il duo composto dal mago elettronico berlinese Brezel Goering e dalla cantante francese Francoise Cactus - si sono aggiunti negli anni membri provenienti da ogni parte del mondo. Oggi la formazione di base comprende, oltre a Francoise e Brezel, lo scozzese Lesley Campell alla chitarra e il palestinese Iznogood al basso. Un approccio “trasversale” che si manifesta anche nei testi, tutti scritti dalla Cactus, e cantati in tedesco, francese, italiano, inglese e giapponese. Un modo di cantare, il suo, che per certi versi ricorda quello di Laetitia Sadier degli Stereolab, anche se Francoise tiene a precisare di avere “una tonalità più alta e una voce meno melodiosa”. Di certo, si ha l’impressione che il suo stile sia figlio della canzone pop targata anni ’80 .
Nel 1995, l’esordio su album con “Oh Ah”, che era però soprattutto una raccolta dei primi singoli (“Allo J'Ecoute”, “Oh Ah Oh Ah”, “Monokini”, “Juke-Box Alarm” etc.). Una girandola di suoni postmoderni che incrociava con disinvoltura new wave, pop elettronico, disco-music e punk, strizzando l’occhio al funk e a chansonnier francesi come Francoise Hardy. I successivi “Monokini”, “Stereo Total”, “Juke-Box-Alarm” e “My Melody” accentuavano la dimensione manipolatrice e parodistica della loro musica, nel segno del pop giapponese e di quel riciclaggio di classici di “canzonette” francesi degli anni Sessanta caro a tante band dei ’90. Un repertorio portato in giro in 19 paesi per due anni di concerti. Oggi, gli Stereo Total hanno trovato il loro “quartier generale” negli Airbase 1000 studios del produttore turco-finlandese Cem Oral (meglio noto come Jammin Unit, già negli Air Liquide). Intorno a Cem si è sviluppato anche il progetto del loro album del 2001, “Musique Automatique”. “Musique Automatique” è un vero “divertissment” in musica. Un caleidoscopio di suoni e ritmi, tenuti insieme quasi per miracolo. Strutture semplici, tastierine e un pizzico di energia punk, ma anche virtuosismi elettronici, rivisitazioni dissacranti e incursioni nel kitsch. Il tutto nel segno dell’assoluta improvvisazione, come rivela anche il titolo del disco.
L’elettronica del Duemila è per gli Stereo Total un grande party, un gioco sonoro in cui vanno ad infilarsi i ritmi di oggi e le canzoni di ieri. Anche quei motivetti irresistibili del punk californiano, stile Ramones. Garage-rock ed elettronica sono anche al centro della formazione musicale di Goering: Gli Stereo Total, insomma, hanno le idee chiare: suoni elettronici e motivetti accattivanti per allietare il nuovo millennio. E' da poco uscito il loro ultimo album che, in perfetto stile ironico-lirico, è intitolato “DO THE BAMBI” (Disko B Records).
STEREO TOTAL live in ITALIA:
giovedì 13 ottobre a ROMA @ CIRCOLO DEGLI ARTISTI in VIA CASILINA VECCHIA 42 Ingresso: 10€
venerdì 14 ottobre a BOLOGNA @ COVO CLUB
sabato 15 Ottobre a MILANO @ TRANSILVANIA LIVE a seguire Elektro Gothic Night
Articolo del
12/10/2005 -
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