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Gira voce che i Liars, fin dai primi passi, in una zona di Brooklyn (Williamsburg) considerata tra le più hip di New York City, con a capo ben saldamente Angus Andrew e potendo contare sulle diversioni di noise punk funk di Aaron Hemphill, e il batterista Ron Albertson, iniziarono a suonare in giro per NYC spargendo il verbo di quello che è stato definito il punk-funk revival, ovvero una delle scene più visibili e cool del momento. Poi arrivarono i tour americani di spalla a Sonic Youth e Jon Spencer Blues Explosion. Poi uno split EP con uno dei gruppi indie rock più “cool” del momento (Oneida). Poi, dopo essere stati messi sotto contratto dalla Mute, le registrazioni del loro primo album, nel garage di Aaron. Il risultato? “They Threw Us All In A Trench And Stuck A Monument On Top”, una delle cose migliori uscite dalla scena punk funk, anche se molto meno chiacchierata dei Rapture. Il successivo secondo disco “They Were Wrong, So We Drowned” (2004) è un album molto diverso: è probabilmente dai tempi di "Bad Moon Rising" dei Sonic Youth che una band non tira fuori un disco così spaventoso e caotico, brillante e potente al tempo stesso. L’album, disturbante, spaventoso, seducente, gioca con l’immaginario tardo medievale della caccia alle streghe e l’inquisizione (a cui tutti i pezzi, in un modo o nell’altro sono collegati), scaturito dall’interesse del cantante Angus per alcune leggende di area germanica e nordeuropea; ma quello che colpisce alla fine, più che i testi, è la forza della musica e del canto straziante, elementi che potrebbero rispecchiare in un certo senso le ansie e i timori post 11 settembre..
LIARS live in ITALIA:
10 novembre a Palermo @ I Candelai;
11 novembre a Catania @ Zo; 12 novembre a Legnano @ Jail ingresso 12€ inizio h.22.00 dalle 00.00 ingresso gratuito Rocknroll is Woman by dj Donut
Articolo del
08/11/2005 -
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