|
Qualcuno le ha definite simili al Beck dei Pre-esordi ma in pace col mondo e con un'estensione vocale in grado di cantare delle melodie carillonesche. Le CocoRosie sono le sorelle Casady, Sierra e Bianca. Nate in stati diversi, le ragazze sono cresciute separate fino a che il fato le ha ricongiunte nel 2003: prima staccate, adesso inseparabili. Da quando il loro misterioso e bellissimo “La Maison De Mon Rêve” ha visto la luce all’inizio del 2004, le CocoRosie hanno condotto un’esistenza nomade, passando mesi interi in giro per il mondo per i loro tour in compagnia di grandi nomi della musica alternative internazionale: da Bright Eyes a Tv On The Radio passando per Antony & The Johnsons, Devendra Bahnart e Blonde Redhead. "Noah’s Ark", il loro nuovo album uscito a Settembre di quest’anno, ha preso vita lungo questo cammino. Poteva accadere in qualunque momento, in qualunque posto, ovunque: in un fienile in Francia, nella casa di Brooklyn, in uno studio parigino, in un hotel scalcinato dopo un concerto. Le canzoni sono state composte in tanti modi diversi, usando di tutto – da tecniche di registrazione preistoriche ad altre più moderne. Contributi da parte di amici, familiari, innamorati e persone perdute si affacciano con garbo lungo tutto "Noah’s Ark", dando ancora più profondità alla narrazione: il canto di una madre, il pianto di un nipotino; l’angelico falsetto di Antony che fluttua in "Beautiful Boys"; la trama che l’mc e beat boxer francese Spleen regala a K-hole, Bisounours e altre ancora. "Noah’s Ark" è il risultato di una realtà senza radici, una coscienza che oscilla lungo la linea del tempo, dei giorni; un disco legato al passato, vago circa il futuro, il cui cuore parte però sempre da un tenero presente. Già il loro primo lavoro “La Maison De Mon Rêve”, aveva scosso gli animi del pubblico ed entusiasmato la critica che lo ha definito all’unanimità un grande album, di quelli che resteranno nel tempo: un album pieno zeppo di meraviglie, un gioiellino di scarno gospel lo-fi, in cui il suono folk della chitarra acustica e l'utilizzo di strumenti improvvisati come una radio, regalano atmosfere poeticamente intime. E con “Noah’s Ark”, il risultato è ancora quello stupefacente e sapiente impasto di musica tradizionale da sedia a dondolo sotto il portico, hiphop, ballate minimali e suoni d'ambiente. Il duo americano è pronto ad incantarci di nuovo tutti con una formula che vive di sottili equilibri e di due voci straordinarie oltre che l’emozione di un’ispirazione che non può non toccare certe corde, soprattutto dal vivo.
RECENSIONI: CocoRosie - Noah's Ark
RECENSIONI: CocoRosie - La Maison De Mon Reve
MONOGRAFIE: Devendra Banhart + CocoRosie live @ Alpheus - Roma, 8 ottobre 2004
COCOROSIE live in ITALIA:
16 novembre Bari Time Zone
17 novembre a Torino Hiroshima @ Mon Amour 10 euro
18 novembre Faenza Teatro Masini
19 novembre Firenze Flog
20 novembre Botticino (BS) Teatro Centro Lucia in Via Longhetta Apertura locale: 21.00 Inizio concerto: ore 22.00 Ingresso: 18 euro (+ 2 euro prevendita) Per informazioni: 335.5350615 PREVENDITE: c/o “PINTO” Via Montello, 41 Brescia - Tel: 030.381948
Articolo del
14/11/2005 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|