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Blonde Redhead
Le raffinate dissonanze dei Blonde Redhead
Bari
29/11/2005
di
Susanna Ascenzi Barberini
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Torna in Italia una tra le band più amate dal pubblico indie-rock dal palato più fine e colto, i Blonde Redhead, la formazione newyorkese nel cui sangue scorrono cromosomi italo-giapponesi, i tre componenti del gruppo sono la giapponese Kazu Makino (voce e chitarra), e gli italiani Amedeo Pace (voce e chitarra) e Simone Pace (gemello di Amedeo, batteria). Tutti e tre stabilmente residenti nella Grande Mela ormai da oltre un decennio, da quando l’avventura Blonde Redhead prese il via, grazie anche all’aiuto del batterista della cult-band Sonic Youth (Steve Shelley) che produsse pere la sua etichetta Smell Like Records il debutto del combo, sono ora una delle realtà più rispettate del panorama rock attuale. E’ un mondo a sè stante quello che i Blonde Redhead riescono a creare, un mondo dove la musica assume colori e forme assolutamente emozionali e complesse che traggono ispirazione dal jazz, dalla musica contemporanea, dal pop e dall’avanguardia noise (non a caso il nome Blonde Redhead deriva dal titolo di un pezzo dei DNA storica band d’avanguardia di New York capitanata da Arto Lindsay). Nelle due date previste, il gruppo presenterà "Misery Is A Butterfly", il disco che li vide cambiare etichetta passando dalla Touch And Go alla 4AD (label di gruppi come Pixies, Cocteau Twins) in Italia distribuita da Self. "Misery Is A Butterfly" è un disco che rispecchia a pieno la via intrapresa dai Blonde Redhead con il precedente "Melody Of Certain Damaged Lemons", lavoro che ha portato alla band notorietà invidiabili in tutto il mondo e che è stato capace di vendere oltre 100.000 copie nei soli USA (oltre che permettergli di fare da spalla al tour americano dei Red Hot Chili Peppers nel 2001). Anche "Misery..." va a scavare all’interno di inquietudini interiori attraverso l’utilizzo di melodie altalenanti e spesso dissonanti ma che magicamente riescono ad orchestrarsi come nelle migliori pop songs. Un risultato a dire poco sorprendente che fa si che non esista in circolazione una band come i Blonde Redhead, un sound sospeso per aria che guarda il mondo con occhi distratti ed allucinati. Assolutamente sperimentale il gruppo regala emozioni in grande quantità soprattutto dal vivo; alternando emozioni, culla e scuote, trasportando chi viene a contatto con il suono in luoghi astratti che a tratti paiono ricordare gli anni ’60 e altre volte il fervore ostico del noise-rock. Nella musica della band è comunque il clima di perenne suspence, in bilico tra soffici partiture e spigolose cavalcate rock, a dominare il vortice di tensione che si libera nelle canzoni che nel caso di "Misery Is A Butterfly" sono prodotte da Guy Picciotto (leader dei Fugazi altra storica band americana già produttore dei dischi "In An Expression Of The Inexpressible" – 1998 e "Melody Of Certain Damaged Lemons" - 2000).
RECENSIONI: Blonde Redhead - Misery Is A Butterfly
BLONDE REDHEAD live in ITALIA:
29 novembre a Bari @ Zenzero
30 novembre a Roncade (Tv) @ New Age
Articolo del
28/11/2005 -
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