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Ancora Oasis in Italia: dopo aver pubblicato il tanto atteso sesto lavoro in studio, 'Don’t Believe The Truth', un album che ha definito la rinascita di una delle più grandi band del mondo, e aver incantato i loro fan italiani durante la presentazione dell’album all’Alcatraz di Milano (12 maggio 2005) e con due megatappe a Treviso e Milano gli scorsi 29 e 30 ottobre, la band dei rissosi fratelli Gallagher offre due ulteriori esibizioni a Firenze e Roma.
The Thrills - e non gli Stereophonics come precedentemente annunciato - saranno il gruppo di supporto delle date degli Oasis in Italia: la band irlandese proporrà alcuni dei brani tratti dai due album in stile "California Sound" fin qui pubblicati, e darà un assaggio di quello che sarà il terzo album, previsto nei negozi entro la fine dell'anno.
Il successo mondiale degli Oasis è un misto di testardaggine e di bravura. I fratelli Liam e Noel Gallagher vengono dall'ambiente musicale della Manchester dell'inizio anni '90. All'inizio si inseriscono tra i molti gruppi emergenti che popolano l'underground inglese. Entrano in una band, The Rain, fino a che il produttore della Creation, Alan McGee, non li nota e offre loro la possibilità di mettersi in mostra: "Supersonic", brano d'esordio, viene acclamato da pubblico e critica. Nel 1994, esce "Definitely Maybe", ed è subito proiettato nel circuito indie. Il periodo è favorevole e si inserisce nell'onda del famigerato Brit Pop. Il derby tra gli Oasis e i Blur, che spesso si traduce in scontro verbale e quasi fisico, aiuta molto ad attirare l'attenzione sul gruppo di Manchester. Nel 1995 incidono "(What's The Story) Morning Glory": cinque milioni è l'egregio risultato delle copie vendute. Segue l'immancabile tour americano che segna, in corsa. il temporaneo abbandono di Liam, dovuto ad una delle ricorrenti liti con il fratello. Passano due anni e in barba alle voci di scissioni degli Oasis esce "Be Here Now", preceduto da un singolo, "D'You Know What I Mean?", che gode di un battage pubblicitario di tutto rispetto. E' nel 1998 che si registra la prima caduta di tono. Con "The Masterplan", che raccoglie i migliori 14 B-Sides dei singoli fin qui prodotti, gli Oasis devono fare fronte ad una prima crisi che non è più familiare ma che riguarda il rapporto con il loro pubblico. L'anno successivo è quello dei cambiamenti di line-up: fuori Paul "Bonehead" Arthurs e Paul "Guigsy" McGuigan, dentro il chitarrista Gem Archer e il bassista Andy Bell. Nel 2000 esce "Standing on the Shoulder of Giants". Liam abbandona nuovamente il suo gruppo, anche se, nel novembre 2000 esce ugualmente "Familiar to Millions", raccolta dei brani cantati durante il concerto a Wembley (luglio). Dopo la mezza delusione di "Heathen Chemistry", è uscito la scorsa estate il nuovo "Don't Believe The Truth", giudicato da più parti come "un ritorno alla forma" degli Oasis.
LIVE REVIEW: Oasis live @ Filaforum – Assago (MI), 30 ottobre 2005
LIVE REVIEW: Oasis live @ Foro Italico - Roma, 26 luglio 2002
RECENSIONI: Oasis - Don’t Believe The Truth
RECENSIONI: Oasis - Heathen Chemistry
MONOGRAFIE: Oasis vs. Blur
OASIS live in ITALIA (+ The Thrills):
lunedì 6 febbraio a FIRENZE @ MANDELAFORUM (SOLD OUT)
martedì 7 febbraio a ROMA @ PALALOTTOMATICA (SOLD OUT)
Articolo del
05/02/2006 -
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