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San Francisco 1977: è tempo di una musica nuova che si sprigiona nella città simbolo della California artistica. Tiene conto della storia di quel laboratorio a cielo aperto che solo dieci anni prima aveva prodotto i migliori frutti della rivoluzione psichedelica; ma soprattutto si coglie il segno della ricerca, il desiderio di indagare, di perlustrare ai margini di un’ingenua, profumata onda di delicata tecnologia. Un puzzle di arte povera ma bella, che declina i primi, vibranti passaggi della multimedialità: a lanciare quei vagiti ci sono anche i Tuxedomoon, nati per iniziativa di Blaine Reininger, cantante-polistrumentista, e Steven Brown, cantantetastierista, studenti di musica elettronica al San Francisco City College. Raggiunti a ruota da Peter Principle e Winston Tong, saranno portatori di una lingua spiazzante, in cui l’immagine, esibita o sottintesa, copre un ruolo decisivo nel rapporto che si instaura tra palco e platea. Portabandiera a tutt’oggi di una scelta ambiziosa, fieramente indipendente, Tuxedomoon hanno sfuggito le categorie per cavalcare un’onda originale, premiata dal pubblico e dalla critica più esigente, fino ad entrare con due album essenziali come “Half Mute” e “Desire”, 1980-1981, nella scuderia della Ralph, label di supreme delizie sperimentali, assieme a Residents, Snakefinger e altre anime bizzarre, più uniche che rare. Intrecciati i rapporti con il cinema e il teatro off, con la danza (per le coreografie di Maurice Béjart) e citando, inventando in ogni direzione, poco alla volta i Tuxedomoon finiscono per spostare il baricentro in Europa, che fà del collettivo un oggetto di culto.
Dal 1989, ancorché non ufficialmente disciolti, i vari componenti lavorano a progetti separati, senza dimenticare, di tanto in tanto, di ritrovarsi. Del 2004 è il nuovo, ottimo album, “Cabin in the Sky” (accompagnato dal dvd “Seismic Riffs”), un lampo che restituisce la band al suo apice espressivo, confermato anche dal vivo, dove musica e proiezioni si giovano e crescono in una vivida, prospera, osmotica mutualità.
Lineup attuale: Steven Brown piano, sax e voce Blaine L. Reininger violino, chitarra e voce Peter Principle basso Luc Van Lieshout tromba Georgios Kakanakis video
TUXEDOMOON live in ITALIA:
lunedì 20 marzo a MILANO @ Festival Suoni & Visioni - Teatro Ciak in Via Sangallo 33 tel. 02 76110093 ore 21 - platea € 18,00 galleria e ridotto € 14,40
25 marzo a TARANTO @ Palamazzola
Articolo del
18/03/2006 -
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