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Adam Green è uno di quei personaggi particolarissimi che meriterebbe di sfondare ed essere conosciuto dal grande pubblico, un po' quello che è successo con Richard Hawley. Con Hawley il nostro in comune ha il genere musicale che propone, solo che Adam Green ci aggiunge una sottile (spesso davvero poco sottile) ironia che lo rende simile ad un cantastorie stralunato, comunque originale, magnetico ed inevitabilmente comico. Green sembra uscito dagli anni ’60 e ’70 dai teatri con le scalinate lunghe e luccicanti dietro di se, insomma Adam è un personaggio fuori dal tempo ed incredibile, lo è come persona e lo è come artista/musicista. Adam Green arriva ora per la seconda volta come solista in Italia (ci era stato qualche anno fa con i Moldy Peaches – grande band che aveva insieme all’amica Kimya Dawson), dopo che a Maggio 2005 aveva conquistato il pubblico Bolognese del Covo con un concerto divertentissimo di cui ancora si parla nei blog. Green questa volta sceglie la piazza di Milano (al Rainbow) e quella di Roma (Circolo Degli Artisti) per presentare il suo terzo album solista realizzato per la storica Rough Trade, intitolato "Jacket Full Of Danger" (distrib. Self), che arriva dopo capolavori come "Friends Of Mine" (che conteneva "Jessica", canzone delirante dedicata alla bellezza della superstar del pop Jessica Simpson) e "Gemstones". Il nuovo album continua il percorso iniziato nel 2001 da Adam nel suo debutto, lui è un cantastorie moderno, comico, un po’ matto e per questo decisamente geniale e libero nelle scelte liriche, interpretative e sonore. Nelle sonorità Adam Green riprende un filone che va da Leonard Cohen ed arriva a Richerd Hawley solo che il tutto è come se fosse passato per le mani di Jack Black (l’attore di School Of Rock che è un suo fan). Il risultato? Beh Adam Green ha il gusto orchestrale (con violini e viole) di Randy Newman, le scelte melodiche di Johnatan Richman dei Modern Lovers ma con il senso intellettuale di Luis Philippe e Joe Pernice. Insomma Adam Green è un piccolo genio della truffa (ops della musica…) perché ascoltando la sua musica distrattamente sembra di avere a che fare con un cantautore di altissimo livello, amante delle sonorità raffinatissime dei ’60 e ’70 (con tanto di organetti, hammond e chitarre che ricamano melodie cool) ma ascoltando e capendo le sue parole dalla sua voce di navigato crooner, c’è letteralmente da morire dal ridere! Lunga vita al giovane talento Adam Green, lunga vita alla sua musica geniale, vero e proprio specchio dei tempi e ritratto della nuova generazione dei loser.
ADAM GREEN live in ITALIA:
Merc. 5 Aprile a Roma @ Circolo degli Artisti (+ BLACK DICE nell'ambito di "STRANGE DAYS FESTIVAL" in Via Casilina Vecchia, 42 Ingresso Euro 12,00 (18€ ABBONAMENTO 2 SERATE)
Giov. 6 Aprile a Milano @ Rainbow in Via Besenzanica, 13 inizio concerto h. 21.00 – ingresso 12 euro
Articolo del
03/04/2006 -
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