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Canned Heat
I Canned Heat tornano "on the road again" per tre date italiane
Catanzaro
12/04/2006
di
Nicola Barillari
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Cult band del rock blues formatasi nell'autunno del 1965 composta dal cantante Bob The Bear Hite, il percussionista Frank Cook, il bassista Larry Taylor e dal chitarrista Henry Vestine (che alle spalle aveva già collaborazioni con Frank Zappa) ruba il nome Canned Heat a un'omonima canzone del bluesman Tommy Johnson. Il loro capolavoro "Living The Blues" esce nell'estate del 1968 e vede l'ingresso nella band del percussionista Adolfo Fito de la Parra oltre al contributo dei chitarristi Charlie Patton e John Fahey, del violinista Henry Sims e del piano di John Mayall, Joe Sample e Dr. John in tracce magistrali quali "Sandy's Blues", "Walking By Myself" e "Boogie Music". Poi arrivano i successi di "On the Road Again" e "Going Up the Country" che si impongono subito nell'olimpo dei grandi classici del rock/blues. Specialmente con "Going Up the Country" la band si è lanciata in sperimentazioni del tutto atipiche per l'epoca, fondendo il blues e il rock occidentale con il sitar indiano, l'armonica, il free-jazz e la musica underground grazie a una superba dose d'improvvisazione strumentale che fuoriesce negli undici movimenti di "Parthenogenesis". L'America nel frattempo stava attraversando uno degli eventi piu tragici e negativi della sua storia: la Guerra del Vietnam; così anche i Canned Heat parteciparono al Festival di Woodstock per aggiungere al coro il loro messaggio di pace. I Canned Heat introdussero quindi nel panorama musicale un nuovo modo di suonare il Blues, con un genere che si andava avvicinando al rock 'n' roll con un ritmo a volte frenetico; gettando le premesse per la nascita del boogie woogie che ha letteralmente travolto gli Stati Uniti e diffusosi in particolar modo tra le truppe impegnate nella guerra. Nel 1970, senza Vestine, incidono il magnifico "Hooker'n'Heat" con il maestro John Lee Hooker. Ma lo stesso anno Wilson muore per un'overdose. Hite viene a mancare nel 1981 per un attacco di cuore, De La Parra e Vestine continuano a tenere il nome del gruppo e a a lavorare in studio di registrazione, pur dedicandosi prevalentemente all'attività concertistica. Prima della sua morte nel 1997 Vestine afferma: "Malgrado l'avvento della tecnologia digitale e la sovrapposizione alchemica dei computer e dei sample nessuno potrà mai dimenticare i concerti e le sperimentazioni di studio dei Canned Heat che realizzarono degli autentici capolavori di musica contemporanea ancor oggi attualissimi senza l'ausilio dell'elettronica...". Arrivano nel 1999 gli album "Boogie 2000 ", nel 2000 "The Bolgie House" e nel 2003 "Friends in the Can". I travolgenti ritmi distintivi della storica band continuano a girare il mondo grazie anche alla tenacia dell'infaticabile Adolpho "Fito" de la Parra, alla batteria, spalleggiato da Greg Kage (basso), Robert Lucas (chitarra) e Barry Levenson (chitarra).
CANNED HEAT live in ITALIA:
Mer 12 Apr Teatro Masciari - CATANZARO Infoline: 0961.728390 (pomeriggio)
Ven 14 Apr Naima Club - FORLI' Infoline: 0543.722728 - 335.314568 Email: naima@naimaclub.com Website: www.naimaclub.it
Sab 15 Apr Corallo - SCANDIANO (REGGIO EMILIA) Infoline: 0522.981759 - 0522.858722 (Knock Radio)
Articolo del
12/04/2006 -
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