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Tornano finalmente in Italia The Black Lips: il gruppo rivelazione della scena garage-punk americana. Assistere ad un loro show è come essere il protagonista di una scazzottata sentirete il vostro sangue che pompa, il cuore che corre all’impazzata, la testa che scoppia e soprattutto vi lascerà senza fiato. I Black Lips sono una band o più propriamente una gang di quattro ragazzi che provengono dalla capitale del profondo e sporco sud americano: Atlanta in Georgia. La band nacque da un idea dei rinnegati scolastici Cole Alexander, Jared Swilley, Joe Bradley, Ben Eberbaugh con l’aiuto della sconosciuta Die Slaughterhaus, la casa dove tre membri della band vivevano e avviarono una piccola etichetta discografica con lo stesso nome.
La loro prima uscita discografica è stato un 7” EP autoprodotto attraverso la Die Slaughterhaus con quattro brani e di seguito un secondo EP uscito per Electric Human Project. Fu come uno sparo nell’oscurità mentre aspettavano una degna etichetta che producesse un loro intero album e per questo la band inviò un demo alla loro etichetta preferita, la più famosa e rispettata label di garage-punk di Los Angeles : la Bomp! Records famosa per aver realizzato dischi di Iggy Pop and the Stooges, the Germs, Spacemen Three, and Brian Jonestown Massacre, e molti altri. Greg Shaw boss della Bomp! Records non se li fece scappare e li mise subito sotto contratto per due uscite discografiche. Il 2003 è stato l’anno della consacrazione con l’uscita dell’omonimo album di debutto dei Black Lips dedicato alla memoria di Ben Eberbaugh, chitarrista del gruppo, tragicamente scomparso in un incidente automobilistico nel dicembre 2002 e sostituito poi da Jack Hines. Fu subito un grosso successo seguito nel maggio 2004 da “We Did Not Know The Forest Spirit Made The Flowers Grow” il disco più psichedelico dei Lips o quantomeno quello flower-punk, ma con molti rimandi allo stile dei brani dei Seeds, un guazzabuglio di frizzi e lazzi, un breve zibaldone che ha evoluto ulteriormente il suono della band. La loro discografia continua con il Live@WFMU LP che inaugura la Dusty Medical Records di Kevin “Mistreater” (2005). Si tratta di una registrazione realizzata negli studi dell’omonima radio newyorkese in occasione del compleanno di Tommy Savage. Ora i Black Lips sono entrati a far parte della sacra famiglia In The Red con il disco“Let It Bloom”, un magnifico disco garage dove la band scava nel passato ma sul serio, non per posa, e' un monumentale, modernissimo disco di rock’n’roll, con un approccio ai brani maggiormente melodico rispetto ai lavori precedenti.Hanno un suono grezzo e degenerato registrazioni approssimative e sature di riverberi sixties, tornano alla mente compilation come Nuggets e sopratutto la serie Back From The Grave, band come Electric Prunes, Count Five, The Seeds, Chocolate Watchband, 13th Floor Elevator. Ogni cosa rimanda all’epoca d’oro del garage, agli anni tra il 1965 e il 1969 canzoni nervose, psichedeliche, intossicate, disperate. romantiche, ferite, consumate. Nonostante siano a malapena ventenni i black lips hanno alle spalle due acclamati album, tour americani ed europei, un culto quasi planetario per quanto riguarda l’underground e la reputazione di una delle più selvagge live band in circolazione.
LIVE REVIEW: Black Lips + Johnny Gentlehand live @ Ex Magazzini - Roma, 30 settembre 2005
BLACK LIPS live in ITALIA:
Ma 6/06 a CESENA @ BARRE'
Me 7/06 a ROMA @ CIRCOLO ARTISTI Ingresso € 7,00 Gi 8/06 a FIRENZE @ ULISSE BARNUM Ve 9/06 a VERBANIA @ PERCHE' NO? Sa 10/06 a BRESCIA @ MAGAZZINO 47
Articolo del
06/06/2006 -
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