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Vedere dal vivo My Robot Friend di Howard Robot è un' esperienza incredibile. Qualsiasi cosa può accadere e la presenza scenica, unita alla musica meravigliosamente sovversiva che l' accompagna sembra essere un vero pericolo per un ascoltatore non preparato. My Robot Friend non è un progetto di ordinario electro-rock e in lui non c' è nulla di ordinario. Anche il look è completamente fuori dal comune, ispirato ai computer e ai robot degli anni '80; una sorta di via di mezzo tra Tron e i personaggi dei videogiochi a 16 bit, illuminato tipo albero di Natale. La performance è più un' opera d' arte in movimento che un normale concerto di musica e non si capisce mai se l'artista è un uomo o una macchina. Anche il look è completamente fuori dal comune, ispirato ai computer e ai robot degli anni '80; una sorta di via di mezzo tra Tron e i personaggi dei videogiochi a 16 bit, illuminato tipo albero di Natale. La performance è più un' opera d'arte in movimento che un normale concerto di musica e non si capisce mai se l' artista è un uomo o una macchina. Laptop, sintetizzatori, chitarre, accompagnate da fuochi d' artificio, coriandoli, candele e figure d' androidi, un po' come se Laurie Anderson fosse invitata a suonare su Giove, vestita come Bender di Futurama. Parlando di influenze non si può prescindere dai Devo, per il senso dell' umorismo l'estetica e i giochi pirotecnici. Lo scopo è divertire il pubblico e trasportarlo in un mondo abitato da Robot, mantenendo l' energia e il divertimento sempre ai massimi livelli e senza mai prendersi troppo sul serio. Il suo sound a metà strada tra il pop sintetico e il rock di miglior fattura lo ha portato ad essere incluso nella "Hot List" di Rolling Stone e a fare tour con Scissor Sisters e Herbert. Lo Zenith del suo successo è arrivato quando i Pet Shop Boys, uno dei gruppi preferiti di Howard - My Robot Friend sin dall 'infanzia, hanno deciso di usare il suo brano "We' re the Pet Shop Boys", a loro dedicato, come apertura dei loro Dj-set e poi, addirittura, di farne una cover. Da quel momento migliaia di fan del duo britannico sono diventati sostenitori di My Robot Friend che dice "Potrebbe anche valere la pena ritirarsi dopo che il tuo gruppo preferito si dimostra un tuo fan". Per fortuna lui non lo ha fatto e il suo nuovo album 'Dial 0' è il punto più alto della sua carriera; uscito per l' etichetta scozzese Soma, contiene brani che stanno riempiendo i dancefloor di tutto il mondo come "23 Minutes in Brussels", una cover di "Rapture" di Blondie e un brano insieme ad Antony and the Johnsons, suoi vecchi amici e collaboratori dal 2001. Nata con l' idea di realizzare un brano acustico in stile Antony, la collaborazione si è spostata su territori electro-pop, una volta scoperta la passione comune per Soft Cell e Yazoo. La loro influenza, insieme a quella di gruppi di culto come i B52s, sono molto riscontrabili su "Dial 0" e il successo dell'album ha portato My Robot Friend ad esibirsi al Sonar di Barcellona, al T in the Park e al Bestival, ovvero la crema dei festival europei. Mai nella storia l'uomo e la macchina erano andati così d'accordo per creare una così eccitante avanguardia emotiva. Sia che l'intelligenza sia umana, sia che sia artificiale l'importante è il risultato finale: Teatrale, emozionale e del tutto godibile. MY ROBOT FRIEND live in ITALIA:
3.10.06 a ROMA @ Rashomon Club in Via degli Argonauti 16 - zona Ostiense (Via Libetta - S.Paolo) (Opening Act THE PRESETS)
4.10.06 a MILANO @ CASA 139
5.10.06 a TORINO @ HIROSHIMA Mon Amour Ingresso 10 euro
Articolo del
04/10/2006 -
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