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Alcuni formano gruppi perché sentono di avere qualcosa da dire, altri per avere drink gratis e sesso garantito. Quando Damon Che ha formato gli strumentali Don Caballero 15 anni fa a Pittsburgh, aveva un motivo completamente diverso: "L' unico motivo che avevamo al tempo era di suonare la musica che ci piaceva". Il gruppo era strumentale fin dall' inizio, mostrando una perizia tecnica che avrebbe potuto competere con i mostri sacri del progressive, ma producendo un impatto molto più viscerale. Naturalmente, come la maggior parte delle cose genuine e nuove, i Don Caballero vennero salutati dal pubblico con sguardi persi e confusi, simili a quelli che farebbe un cane mangiando burro di arachidi. Dopo una competition di band cittadine, i Don Caballero divennero un quartetto, con l' ingresso del chitarrista Ian Williams, firmarono per la Touch and Go e registrarono il primo album "For Respect", con Steve Albini alla produzione. Il genere del gruppo e la complessità ritmica della batteria di Che, valsero ai Don Caballero la definizione di "Math Rock", nuovo termine per definire il loro genere così particolare e unico. Nei 10 anni successivi, il gruppo ha fatto uscire altri 3 album ("Don Caballero 2", "What Burns Never Returns" e "American Don") e una compilation di singoli e ha cambiato diversi bassisti Mentre il gruppo stava raggiungendo un numero elevatissimo di fan, tra indie rockers e metallari raffinati, la frizione creativa tra Che e Williams raggiungeva livelli intollerabili. "Non riuscivamo nemmeno a guardarci negli occhi", dice Che. Nell' autunno del 2001, Che e Williams decisero che i Don Caballero appartenevano ormai ai libri di storia e sciolsero il gruppo. Appena dopo lo scioglimento, Che entrò per un breve tour nei Chavez, come bassista, fondò il suo progetto parallelo Thee Speaking Canaries, suonando la chitarra e tornò alla batteria nei Bellini, formati con Agostino, chitarrista dei catanesi Uzeda. Anche se impegnatissimo in tutti questi progetti, Che sentiva che i Don Caballero non erano morti. Alla fine del 2001, insieme al bassista Jason Jouver e ai chitarristi Gene Doyle e Jeff Ellsworth, membri dei Creta Bourzia, cominciarono a paventare la rinascita dei Don Caballero. Session di composizione e prove vennero spontanee e l' entusiasmo altissimo. All' inizio di quest' anno, mentre il quartetto stava registrando con produttore Al Sutton nel suo studio di Detroit, vennero approcciati dalla Relapse per diventare parte del roster dell' etichetta, una connessione piuttosto insolita visti i generi completamente diversi di etichetta e gruppo. "World Class listening Problem", debutto dei Don Caballero su Relapse, va oltre le aspettative dei fan di più vecchia data e mantiene intatte le atmosfere tipiche della band. I Don Caballero del 2006 intendono riportare in alto la loro bandiera e i possessori di t-shirt sbiadite degli Slayer, così come gli ascoltatori del regno delle cinture bianche e dei tagli di capelli alla Rod Stewart sono avvisati. I Don Caballero non sono iscritti a nessuna "scena elitaria" e sperano che nessuno si porti questo bagaglio psicologico ai loro concerti. Una volta che avranno suonato il loro ultimo brano e dopo il centodiciassettesimo paio di bacchette che avrà cambiato Che il pubblico sarà ridotto ad esseri gentili e attoniti. "Il più grande successo per noi è esistere, andare avanti e divertirsi suonando. Il fanatismo deve cominciare in noi, prima che possa raggiungere i fan".
DON CABALLERO live in ITALIA:
14 novembre a Milano @ Magnolia Dalle ore 22.00 Ingresso 10 euro + Tessera Arci A seguire Charming Dj's (dj set rock)
15 novembre a Roma @ Circolo degli Artisti (+ VINCENT VINCENT AND THE VILLAINS) ore 21 - Ingresso 15 euro
Articolo del
13/11/2006 -
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