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San Paolo (Brasile), 2003: una band si forma senza presunzione e non in modo canonico, ma venendo a contatto nei club e nei Photolog (sorta di network on line incentrati sulla condivisione di foto e video, apparentemente piuttosto popolari in Brasile) decisi a provare qualcosa di nuovo. Cominciano ad incontrarsi in uno scantinato. Progettano. Senza sapere come suonare gli strumenti montati davanti a loro, l'esperimento comincia. Un giorno, una delle ragazze dimentica la sua chitarra e le viene affidato un microfono, ed immediatamente dimostra di saper urlare nel modo giusto. Pian piano la band si stabilizza su sei elementi fissi, una combinazione di ragazze con chitarre e un ragazzo che prova a suonare la batteria; tutti si calano perfettamente nei propri ruoli. Battiti di mani e una buffa tastiera che sputa ritmiche, vengono inseriti nei pezzi, che migliorano e migliorano col passare del tempo. Alimentato dall'esasperazione verso la produzione artistica di falsi artisti pretenziosi e wannabes, e per celebrare la non celebrità, un nome viene scelto: CSS. Velocemente arriviamo al 2006: sopra ritmiche in cui perdersi e veloci programming, il gruppo canta in inglese - in opposizione alla lingua madre che è il portoghese - e sostiene che la sua scena non è San Paolo, ma internet. Come si evince da "Meeting Paris Hilton" (incontrando Paris Hilton), e "Let's Make Love and Listen to Death From Above" (facciamo l'amore e ascoltiamo i Death from Above), i CSS mettono subito in chiaro la predilezione per la glorificazione della cultura pop. Tra dancehall funky e sintetizzatori che bollono e rimbalzano, la leader Lovefoxx continua ad urlare e buttare giù melodie, senza paura e senza alcuna timidezza e il resto è riempito da chitarre sottili, ritmiche veloci e invenzioni geniali. E' un prodotto sostanzioso, pulsante di synth spaziali ("Alala") e un continuo di stimolazioni che rifuggono ogni tentativo di presunzione ("Art Bitch," "Patins"). Un album che esplode, pieno di squittii e schiocchi, unici nel loro genere, che è intensamente immediato, pur rimanendo sempre coerente. Autori di una musica ben riconoscibile e testi completamente frammentati e fuori di testa, i 6 ragazzi brasiliani hanno veramente colto nel segno. "CSS (Cansei de Ser Sexy)", cioè "Stanco di essere sexy" è il loro album di debutto per Sub Pop, un album che è qualcosa di completamente nuovo e che oltrepassa i confini di genere e geografici. Un album che si lancia a piena velocità nei territori della dance, nello sconosciuto e non inesplorato, per emergere bollente e assaltando con un selvaggio electro-rock. Pretenziosità?Assente. Attrito? Probabile. Loro sono i non pretenziosi: non finiti e sfacciati, vi regaleranno tutto quello che hanno. Sono rapidi, graffianti, sciolti e supremi. Non un sorriso, ma una gran risata.
Così i CSS on stage: Lovefoxxx – voce, Adriano Cintra -batteria, chitarra, voce, programming, Carolina Parra - chitarra, percussioni, Ana Rezende - chitarra, armonica, Luiza Sá - chitarra, batteria, synth, Iracema Trevisan – basso
CSS (Cansei De Ser Sexy) live in ITALIA:
13 dicembre 2006 a Milano @ TRANSILVANIA LIVE (apertura porte ore 20.00 – ingresso 12 euro in prevendita www.ticketone.it / 15 euro alla porta ) UNICA DATA ITALIANA
Articolo del
12/12/2006 -
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