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Dai Mr Big fino all'ultimo album strumentale, Paul Gilbert è uno degli appuntamenti dell'anno per i fanatici del genere heavy e non solo. Paul Brandon Gilbert (Carbondale, 6 novembre 1966) è uno dei guitar heroes (eroi della chitarra) della scena Heavy Metal. Inizia ad ascoltare musica sin dalla tenera età grazie all'influsso di un'imponente raccolta di dischi nella casa paterna. Il piccolo Paul prende la sua prima chitarra in mano quando ha appena 7 anni ma abbandona temporaneamente, per riprendere alcuni anni più tardi. Egli ha modo di crearsi una buona cultura musicale che spazia fra i più disparati generi. All'età di dieci anni ascolta con diletto Beatles, Pink Floyd, e arriva ad ammirare persino la musica di Michael Jackson per non parlare del suo amore per la musica classica che lo affascinerà per diversi anni. Intanto il piccolo Paul sta crescendo e arriva anche a pensare di abbandonare la sei corde in quanto i suoi risultati non promettono molto. A 14 anni non è ancora in grado di eseguire nemmeno un bending e decide di andare a lezione su consiglio del padre. Inizia subito con l'accorgersi di non essere in grado di effettuare la plettrata alternata e cerca di capire come rimediare. Abbandona quasi subito le lezioni di chitarra e apprese le prime regole di base inizia a sviluppare tecniche tutte sue ed innovative che lo porteranno ad essere fra i migliori "shredders" della scena Heavy Metal anni '80 e '90. Diplomatosi al G.I.T. di Los Angeles comincia la sua carriera con i Racer X (band dove milita anche Scott Travis, batterista dei Judas Priest), registrando album di valore come "Street Lethal" e "Second Heat" e successivamente negli anni '90 "Superheroes", "Technical Difficulties". La metà degli anni '80 rappresenta il periodo più roseo della carriera di Gilbert in conseguenza della nascita di una nuova formazione ben più famosa: i Mr. Big. L'inebriante voce di Eric Martin, l'enorme maestria di Billy Sheehan al basso, il batterismo portentoso di Pat Torpey e il tecnicismo di Paul consacrano la band ad un sicuro successo. Si comincia con il successone "Addicted To That Rush" e si prosegue con "To Be With You" che scala le vette di tutte le classifiche americane. Il carattere difficile di Paul incontra l'imperturbabilità di Eric Martin e, dopo una serie di diatribe a più riprese, in diversi anni l'atmosfera e l'unità del gruppo si sfaldano definitivamente nel '96 e Paul abbandona la mitica band. Con la band Gilbert ha registrato "Hey Man", "Bump ahead", "Mr. Big" e "Lean into it", oltre a diversi live. Dopo la sua esperienza con i Mr. Big (sostituito da Ritchie Kotzen) riprende quella con i Racer X. Nel frattempo si dedica anche ad album solisti di notevole spessore artistico come "Burning organ", "King of clubs", "Gilbert Hotel", "Tribute to Jimi Hendrix", "Raw Blues Power" (suonato con lo zio Jimi Kidd), "Space Ship One" e "Alligator Farm" inserendo talvolta brani di musica classica di Bach, Mozart, Ludwig Van Beethoven eseguiti con grande maestria. Oltre a numerosi album la sua produzione comprende anche video didattici in cui mostra le varie tecniche chitarristiche come "Paul Gilbert's Terrifying guitar trip", "Intense rock I e II", "Guitar from Mars". Nel 2006 ha pubblicato il suo primo album completamente strumentale, "Get Out Of My Yard".
Line-up: Pat Gilbert: Lead Guitar, Lead Vocals Mike Szuter: Lead Bass, Lead Vocals Jeff Bowders: Lead Drums Emi Gilbert: Lead Keyboards, Lead Vocals
PAT GILBERT live in ITALIA:
10 maggio a Cortemaggiore (PC) @ Fillmore Apertura porte ore 21.00 Ingresso 10 euro
11 maggio a Roma (loc. Morena) @ Stazione Birra Via Placanica, 172 INGRESSO 20,00 euro Apertura porte ore 20.30 inizio concerto ore 22.30 Infoline 06-79845959 - 328/6333733 www.stazionebirra.it
12 maggio a Cermenate Como @ Black Horse Pub
Articolo del
11/05/2007 -
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