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Little Barrie
Gli emergenti Little Barrie alla ricerca dell'essenza del rock
Milano
2/06/2007
di
Nicola Barillari
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Ritornare all'essenza della musica. Prendere i fronzoli, gli abbellimenti e gli arrangiamenti pomposi; buttarli via e lavorare sul cuore del sound rock: questo è il credo dei Little Barrie, alias Barrie Cadogan (chitarra e voce), Wayne Fulwood (batteria e voce) e Lewis Wharton (basso). Il terzetto nasce a Nottingham nel 1999, poi si trasferisce a Londra e comincia a bazzicare l'ambiente indipendente, mescolando influenze musicali diversissime e cercando di non farsi etichettare in modo troppo rigido. La band si muove su di un asse rock molto caro alla scena indipendente inglese, da Stone Roses a Primal Scream molte sono le influenze celebri che hanno determinato il successo dei Little Barrie. Il frontman della band Barrie Cadogan è stato anche il chitarrista live e studio di Primal Scream e Morrissey, esperienza capace di far fare il salto di qualità. All'inizio nessuno sa chi siano, ma il giro londinese è il posto ideale per farsi le ossa, un posto capace di distinguere fra chi ha veramente qualcosa da dire e chi invece no. Certo, un po' di fortuna ci vuole, ma quando il botto non arriva dopo pochi mesi è la determinazione a fare la differenza. Per i Little Barrie le cose vanno proprio così. Dopo aver molto provato e molto suonato dal vivo, riescono ad agganciare alcune etichette underground e a pubblicare qualche singolo. La svolta arriva dopo la firma del contratto con Genuine Records, sussidiaria di PIAS. I migliori brani fino a quel momento pubblicati entrano a far parte del loro primo EP. Poi, all'inizio del 2005, "We Are Little Barrie" viene finalmente pubblicato con la produzione di Edwyn Collins: l'album d'esordio recupera quasi tutte le incisioni del precedente EP e presenta 13 tracce caratterizzate dalla volontà di riscoprire l'essenza del rock, rifacendosi a "quei vecchi chitarristi blues che suonavano senza effetti – dice Barrie Cadogan – ma che avevano comunque un'energia straordinaria". Per promuovere il loro esordio i Little Barrie suonano ovunque dall’Australia al Giappone fino agli States. La critica di settore li premia e così la band continua a sfornare EP e a esibirsi dal vivo. Solo che quando si tratta di cominciare a pensare al nuovo disco lungo, ecco che la formazione va incontro a un cambiamento: il batterista Wayne Fulwood decide di andarsene e viene sostituito da Billy Skinner. Il nuovo assetto funziona a dovere e così il nuovo full lenght "Stand Your Ground” comincia a essere distribuito e a riscuotere successi ovunque. Il disco è stato prodotto da Dan The Automator, celebre per il suo lavoro con i Gorillaz. Dan The Automator ha reso perfetta la resa sixties rock dei Little Barrie, riuscendo comunque a renderli una band appetibile per il pubblico del 2007. In Studio la band ha potuto contare sull’apporto easy punk blues del batterista Russel Simins dei Jon Spencer Blues Explosion.
LITTLE BARRIE live in ITALIA:
2 Giugno Milano @ Rocket INGRESSO GRATUITO
3 Giugno Ravenna @ Hana Bi INGRESSO GRATUITO
4 Giugno Roma @ Circolo degli Artisti Via Casilina Vecchia 42 (+ support Montecristo + The Accelerators) ORE 21.30 INGRESSO: 6 € Infoline: 06/70305684; info@circoloartisti.it
Articolo del
02/06/2007 -
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