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Sono in due, vengono da Venezia e suonano insieme dal 2003, dopo che una jam session improvvisata ha fatto scoprire a entrambi di aver trovato il partner musicale che cercavano da molto tempo: MojoMatt suona la chitarra, l´armonica e canta (in inglese), DaveMatic, la batteria e le percussioni. Si fanno chiamare Mojomatics, da Mojo, il talismano delle credenze hoodoo alla base del blues. La tentazione di definirli (forse un po´ banalmente) come i White Stripes italiani è forte, soprattutto perchè spiega l´universo culturale e musicale a cui i due s´ispirano: il blues (ovviamente), il country, il folk, il rock´n´roll degli anni sessanta. Per capirci: i Rolling Stones e New Orleans, Bob Dylan e il Delta del Mississipi, i Kinks e Hank Williams; il tutto metabolizzato attraverso la tradizione garage, fatta di suoni ruvidi e vintage. I primi ad accorgersi di loro, forse dopo aver assistito a una delle loro infuocate ed hendrixiane esibizioni live, sono quelli della piccola etichetta lombarda Shake Your Ass Records, che nel febbraio 2004 pubblica l´EP 7" "Devil Got My Woman". L´attenzione e le parole di entusiasmo che l´EP suscita presso la critica di settore e meno mainstream varcano anche i confini nazionali, fino a raggiungere gli uffici della label tedesca Alien Snatch Records. È infatti sotto quest´ultima che i Mojomatics pubblicano a fine 2004 il loro disco d´esordio, "A Sweet Mama Gonna Hoodoo Me": la stampa di settore va in visibilio per l´ennesima volta, definendolo come uno dei più bei dischi di garage-blues degli ultimi anni, che nulla ha da invidiare a qualsiasi album del duo Jack e Meg White. MojoMatt e DaveMatic, nel frattempo, calcano a grandi falcate palchi di mezza Europa, tra esibizioni nei club, nei festival e come opening act di pezzi grossi del revival blues-garage come Spencer Blues Explosion e The (International) Noise Cospiracy, guadagnandosi stima e credibilità laddove gli italiani che fanno rock vengono spesso guardati dall´alto verso il basso. Nel corso del 2005 il duo si fa notare soprattutto per una manciata di pubblicazioni su vinile e a tiratura limitata: due singoli ("Ballads In The Suitcase" e "Nothing About Nothing") e un album dal vivo ("Live Vol. I"). Per il ritorno in studio bisogna attendere il 2006, quando i Mojomatics completano le registrazioni del loro secondo disco, "Songs For Faraway Lovers", che viene pubblicato alla fine di ottobre: grondante di sonorità a loro care, è la conferma che nelle vene di questi due ragazzi veneziani scorre sangue rock´n´roll.
THE MOJOMATICS live:
sabato 29 settembre a ROMA @ Circolo degli Artisti (+ Bud Spencer Blues Explosion) Via Casilina Vecchia 42 Infoline: 06/70305684; info@circoloartisti.it ORE 21.30 INGRESSO LIBERO
Articolo del
27/09/2007 -
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