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Okkervil River
Tre date in Italia degli Okkervil River di Will Sheff, il folk-rocker che "scrive come un romanziere"
Firenze
16/11/2007
di
Nicola Barillari
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"Black Sheep Boy" degli Okkervil River fu una delle uscite più acclamate del 2005; tra le moltissime recensioni il New York Times all'epoca scrisse che "Will Sheff, leader della band indie-rock Okkervil River scrive come un romanziere” e Pitchfork che "come tutti i buoni cantastorie, Sheff è interessato al conflitto...e ha il raro dono di riuscire a parlare attraverso personaggi carichi di miseria". Sempre "Black Sheep Boy" aveva conquistato un'icona del rock come Lou Reed che nel contesto degli MTV Video Music Awards indicò gli Okkervil River come una delle sue band contemporanee preferite. Con il nuovo album "The Stage Names" gli Okkervil River fanno esplodere dall'interno i muri del castello gotico e possente di "Black Sheep Boy" per farvi entrare una luce abbagliante. "The Stage Names" prende infatti posto in un mondo inequivocabilmente moderno in cui le televisioni di hotel fatiscenti sparano immagini spettrali di attori di soap impegnati in tradimenti senza fine, in cui perdenti languono al bancone di un bar a tarda notte ascoltando le loro canzoni preferite e in cui attrici in rovina fanno la loro ultima chiamata dal cellulare nella loro solitaria villa in collina. Scritto su letti e sui divani di alberghi, camere degli ospiti e appartamenti al quarto piano durante i viaggi di Will Sheff per gli Stati Uniti, registrato ad Austin con lo storico co-produttore del gruppo Brian Beattie e mixato con Jim Eno degli Spoon nel suo studio Public Hi-Fi, questo disco non ha coinvolto ospiti esterni ma si concentra sull'usuale line-up di una band resa più affiatata che mai dai numerosissimi concerti in tutto il mondo. Queste canzoni hanno dato ai membri del gruppo (Jonathan Meiburg alle tastiere, Travis Nelsen alla batteria, Brian Cassidy alla chitarra elettrica, Patrick Pestorius al basso e Scott Brackett alla cornetta) la possibilità di regalare una performance assolutamente strepitosa su cui la voce di Will Sheff, mai così incandescente e allo stesso tempo sotto controllo, si muove con sicurezza. La musica spicca il volo, i testi si fanno taglienti, il caos viene scansato e il mistero viene continuamente inseguito e corteggiato...il tutto in modo semplice e naturale! A voi il suono di una band all'apice del suo potere, una band in grado di mantenere con facilità la promessa fatta agli esordi.
RECENSIONI: Okkervil River - The Stage Names
RECENSIONI: Okkervil River - Black Sheep Boy
OKKERVIL RIVER live in ITALIA:
16/11 a Firenze @ Viper (w/ Pecksniff) 17/11 a Roma @ Circolo degli Artisti ore 21:30 INGRESSO: 10 euro + d.p. / 10 euro alla porta Ingresso gratuito per la proiezione della partita ITALIA-SCOZIA con aperitivo e buffet IL CONCERTO COMINCERA´ A PARTITA TERMINATA
18/11 a Bologna @ Estragon
Articolo del
18/11/2007 -
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