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Fraulein Rottenmeier
Fraulein Rottenmeier Ep
2009
Kandinsky Records
di
Tiziano Mazzenga
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Condividono il nome con la nutrice di Heidi, ma di rigoroso hanno solo il nome. I Fraulein Rottenmeier propongono una miscela di pop e rock di fine anni Ottanta e iniziano colpendoci già dal promo kit, quando leggiamo dell'assenza dello strumento rock per eccellenza: la chitarra. I tre bresciani infatti sono composti da voce, batteria e dal basso voglioso del doppio turno di lavoro. Il quattro corde infatti sopperisce appieno la manza della chitarra, smentendo ancora una volta i detrattori di questo strumento. Il gruppo porta con sé un bagaglio di sperimentazione evidente, con testi taglienti cantanti in maniera quasi teatrale da Giorgio Laini che supportati dal basso di Mauro Comelli in pieno filone Kyuss nelle prime due tracce, ci trascina in un atmosfera lunare. L'Ep esce a poca distanza dal loro autoprodotto “Sangue e Paillettes”, e per non riprodurre lo stesso materiale anche nel progetto Eureka, i FR riducono al minimo il tempo di lavorazione sui nuovi pezzi e propongono anche una cover di “Una Vipera Sarò”cantata ai tempi da Giuni Russo e scritta da Battiato, dimostrando la notevole apertura musicale e tecnica della band, anche se l'esito non è dei più accattivanti. Ed è questo il punto focale dell'album: nonostante la voglia di provare soluzioni nuove per comporre musica, alla fine non ci sentiamo invogliati a seguirli nel loro percorso alternativo, o quantomeno fino a quando le coordinate che ci daranno saranno queste.
Articolo del
20/04/2010 -
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