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”Acqueforti” è un disco che vive sulle linee di violino, violoncello e pianoforte che si fondono con l’orchestra, in questo caso quella della Filarmonica di Torino, diretta da Luciano Condina. Nick Comoglio propone delle composizioni molto suggestive, di gusto classico, a volte patetiche, altre più ariose. In Nick Comoglio si può ritrovare una composizione classico contemporanea di tutto rispetto, i movimenti nel loro svolgimento sono articolati e ben studiati, una buona architettura quella dell’autore che vive anche dell’influenza delle musiche per film. Infatti a volte sembra di star ascoltando una colonna sonora, che potrebbe andare bene tanto per il grande schermo quanto per il teatro. L’originalità sta nell’inserimento di elementi puramente contemporanei, di ispirazione rock e jazz, all’interno dello stilema compositivo della musica classica, i temi scorrono bene, e sono legati tra di loro da un discorso musicale impressionista che, durante l’ascolto, permette di carpire immagini, momenti, situazioni, ricordi. All’interno di quest’album, Comoglio, oltre a proporre sue composizioni, inserisce anche uno splendido estratto dall’opera ”Mistero Buffo” di Dario Fo; “Maria Alla Croce”’, interpretata dalla soprano Chiara Taigi, conclude in maniera perfetta questo viaggio sensoriale all’interno della produzione classica contemporanea. Un disco che, con l’ausilio del veicolo della musica classica, arriva a tutti e che ci fa vivere dei momenti intensi e profondi. Un grande esempio di come, la musica classica, non sia solamente una cosa ‘antica’ ma, anzi, viva tutt’oggi una vita all’interno del panorama contemporaneo e sperimentale e sia ancora un veicolo privilegiato per esprimere i moti dell’anima.
Articolo del
21/04/2010 -
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