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Dakota Days
Dakota Days
2010
Ponderosa
di
Elisabetta Lanzillotti
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Un duo che non ha paura. Ronald Lippok e il compositore Al Fabris non hanno paura di fare musica a-contemporanea (nel senso che non è vintage, è proprio semplice e originale); non hanno paura di suonare come David Bowie a Berlino o come i Cure di ”Lullaby”, non sembrano preoccuparsi del confronto, anche se i rimandi sono evidentissimi. Non li spaventa nemmeno intraprendere cover assurde per dei musicisti che fanno prog rock anni Settanta, pop-rock dai Sessanta agli Ottanta ed elettronica mista a new wave, Fleetwood Mac e psichedelia pseudo-etnica: le cover in questione sono “Slow” di Kylie Minogue (apre il disco) e la sigla originale di “Love Boat”. Mantengono le lyrics ma la base è tutta farina del loro sacco. Non capita spesso, ma i Dakota Days (nome per altro riferito al palazzo di New York stage dell’assassinio Lennon, che con la loro musica ha poco a che fare… forse, a sentire le tonalità e le atmosfere, più con Mark David Chapman e Il giovane Holden) suonano come se avessero quel qualcosa in più, suonano abbastanza da essere lasciati in playlist. La migliore predisposizione delle tracce di questo album è l’unicità semplice, per chi non è estimatore della musica convoluta ma priva di senso. Le tracce qui ne hanno di senso, eccome. Anche “Slow” così reinterpretata fa immaginare così tanto atmosfere da ”Velvet Goldmine” che si potrebbe anche rabbrividire dalla gioia. Ogni pezzo è unico, ma ha uno stile veramente inconfondibile. Questo non significa che siano tutte uguali, anzi, più che di stile si potrebbe parlare di personalità: ogni traccia ha un carattere, una sfaccettatura di carattere che in dodici mosse, tante sono le canzoni, dà vita a un modo di fare musica unico dei Dakota Days; magari non 100% originale perché ispirato a grandi epoche ed artisti, perché sembra che il duo sia cresciuto facendo musica nella Germania della guerra fredda e nella Londra della rivoluzione sessuale. Ed è un male? Qua si dice un bel no. Ottimo disco, ottimo stile, ottime vibrazioni.
Tracklist: 01- “Slow” 02- “Planet of the apes” 03- “Autumn of” 04- “Sinners like us” 05- “Without a stone” 06- “Clare de kitchen” 07- “The kiss” 08- “Dakota days” 09- “Love boat” 10- “The hunter” 11- “Sometimes” 12- “Silver mine”
Articolo del
02/05/2010 -
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