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Sorry Ok Yes
Rubberized
2010
Halidon/Bloom
di
Antonella Frezza
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I Sorry Ok Yes nascono come trio ad Arezzo, ma nel 2007 a Milano il gruppo si veste di nuovo e diventa un duo, resta della formazione iniziale il cantante e chitarrista Davide Materazzi a cui si aggiunge il batterista Simone Ferrari. Con all'attivo già parecchi live in Italia, Inghilterra e Stati Uniti e dopo un EP pubblicato nel 2008 e intitolato ”Doing More With Less, escono ora con il primo full-length ”Rubberized, prodotto da Mac dei Negrita. La musica dei Sorry Ok Yes si può definire con una sola parola, rock. Con tutte le sfumature che il genere prevede certo, ma pur sempre rock. Di sicuro se non l'avessi saputo non mi sarei aspettata che si trattasse si una band italiana (a parte forse per la pronuncia un po' atipica di certe parole inglesi), si tratta di una bella novità per il nostro panorama, ultimamente affollato da gruppi che “suonano” la solita musica scontata e piatta. Per farsi un'idea del sound del duo milanese basta riflettere sul fatto che sono stati definiti i “The Kinks del 21esimo secolo” ed effettivamente le affinità con la storica band inglese si percepiscono chiaramente. La ricetta vincente dei Sorry Ok Yes è la loro capacità di costruire canzoni assolutamente semplici, che si potrebbero definire quasi minimaliste: la batteria che senza strafare fa da sfondo alla chitarra in primo piano, ritmiche ruvide e riff orecchiabili. Tra le dodici tracce dell'album attira immediatamente l'attenzione la radio-friendly ”Prime Time Idiocy”, classico motivo che ti si piazza nella testa e proprio non ne vuole sapere di uscirne (provare per credere). Da menzionare anche ”What Is Your Name”, pezzo potente e intenso, la trascinante ”No Reason (To Be True) ” e ”O'Blues”, inquieta e cupa. ”Rubberized è un susseguirsi di alternative rock, che tocca tutti i colori della tavolozza, dal garage, all'indie, alla new wave. Un disco che scorre liscio, piacevole, perfetto da tenere nell'ipod e tirare fuori in quei momenti in cui senti che la città ti sovrasta e hai voglia di isolarti da tutto e tutti, tu solo con la tua musica. Ottimo esordio.
Tracklist Selfreliant Sixteens Prime Time Idiocy Stick And Stone What Is Your Name Love Is Fear Keep On Goin' Home No Reason (To Be True) That Precise Afternoon Toast To Roast O'Blues Undevo
Articolo del
05/05/2010 -
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