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”Fall Of Spring” è il nuovo album dei Lonely Drifter Karen che, alla loro seconda uscita sul mercato, dimostrano di avere stoffa da vendere. Tanja Frinta, Giorgio Manossi e Marc Malia Sobrevias riescono, attraverso la loro musica, ad accordare e armonizzare le suggestioni che derivano dalle loro diverse culture, dalle tradizioni e sonorità dei diversi paesi da cui provengono, sonorità che si incontrano e danno vita a un prodotto originale e altamente godibile come ”Fall Of Spring”, un easy listening di livello che ci culla e sorprende ad ogni brano. Chitarre a volte distorte, pianoforti e ritmi che si ri-creano durante tutto l'ascolto e si inscrivono all'interno di un chiaro scuro musicale che porta il sapore del folk, dell'indie pop e del rock, che vanno qui ad incontrare tanto la sperimentazione quanto la tradizione, con aperture classiche e ariose, che rendono “Fall Of Spring” un album altamente emotivo, melanconico e malinconico. Il passaggio da brani come ”Dis-In-Motion” in cui si sente il retaggio indie sperimentale a ”Russian Bells” in cui ci pare quasi di ascoltare una canzone anni ‘50, a pezzi più jazz oriented come ”Something's Scorching”, non è assolutamente difficile o astioso per chi ascolta quest'album, anzi, tutto avviene con naturalezza e un filo logico, che si può riconoscere nel sound di questi giocolieri della musica e nella capacità di creare tanti piccoli happening musicali che raccontano una storia unica per quanto varia. L'equilibrio dei Lonely Drifter Karen sta proprio nel loro essere 'drifter', cioè vagabondi, nella vita come nelle sonorità, il loro romanticismo si giustifica nei loro toni a volte più folk altre più cupi, ma mai troppo. Tra aperture gioiose e dolci si posizionano momenti più sentiti e intimi; a volte potrebbe sembrare un album zuccheroso, ma mai troppo. Giocolieri e vagabondi della musica sanno usare la loro materia come una strada che può portare veramente ovunque si vuole, basta mettersi in moto e uscire dalla porta di casa tenendo la mente ben aperta e ricettiva, pronta a contaminarsi con ciò che si incontrerà sul proprio cammino.
Articolo del
16/06/2010 -
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