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Lapsus
Moments Of Aberration
2009
UK Division Records/Alkemist Fanatix
di
Silvia Bacci
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Dal connubio tra melodic death metal e trash metal nascono, nel 2005, i Lapsus. Nello stesso anno uscì “New Prologue”: loro EP autoprodotto, contenente tre brani. L’anno successivo invece uscì il singolo “Ancestry” che ricevette ottime critiche. Hanno suonato molto dal vivo e nel 2007 sono riusciti a partecipare al Gods of Metal: dopo un’apparizione così importante, li ritroviamo nel 2008 con il loro primo album: “Moments Of Aberration”. L’album, contenente 11 brani più una ghost track, è un vero concentrato di energia, rabbia e certamente talento. Abbiamo voce, due chitarre, basso e batteria; l’uso della distorsione è massiccio. Influenze di gruppi come Opeth, Arch Enemy e Metallica si percepiscono forti e chiare, ma i Lapsus sono riusciti a fondere il melodic e trash metal creando qualcosa che non è la solita “copiatura” di altri. Growls, chitarre distorte, batteria dai ritmi martellanti e linee di basso che accompagnano, creano, insieme all’ampio uso di riff, il sound energico dei Lapsus. Non si ha pace nell’ascolto di questi brani (e credo fosse proprio questo l’intento): subito dopo i primi secondi di “The Clown” che ci introducono il pezzo con il suono di un carillon e la risata di un bambino, le orecchie devono esser pronte a ricevere una quantità di potenza e sapere che troveranno qualcosa di più melodico solo all’inizio del brano “Insomnia” aperto da un piacevole arpeggio. Dopodichè tornano i ritmi martellanti allentati solo dalla comparsa di riff di chitarra esemplari. Saoshiant (voce), Mazi e Stefcyo (chitarre), Gargia (basso) e Moon (batteria) hanno tutte le carte migliori in mano: non possono non vincere.
Articolo del
19/06/2010 -
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