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Funkallisto
Soul Ragù
2010
Autoprodotto
di
Ivan Nossa
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Noti per aver scelto la strada come principale palcoscenico e per le loro esibizioni che riempiono di energia il pubblico questo quintetto romano presenta il nuovo lavoro in studio dal titolo Soul ragù. A giudicare dall’immagine di copertina sembra che di ragù qualcuno ne abbia mangiato davvero tanto.
E’ una band che trova la propria dimensione principalmente live, e questo traspare anche dal disco. Sono perennemente in tour e non mancano le frequenti esibizioni all’estero. Tutta questa esperienza si sente, si ascolta, si vive appena si inserisce il cd nel lettore. Funk, afro, blues, fusion, reggae, soul in una miscela esplosiva che arriva direttamente alle gambe e al cuore, un ragù come appunto lo definiscono loro. Questo terzo lavoro è composto interamente da brani originali, e c’è da sottolineare che coi due lavori precedenti hanno venduto 10.000 copie il che dovrebbe dare un po’ di fiducia alle nuove leve e sicuramente esalta il merito di una band che mette l’anima in ogni nota. Il disco è piacevole, mai monotono, facile da apprezzare sia per gli intenditori che per i neofiti. Molto bello il groove dello strumentale Capocotta, un brano che sembra arrivare direttamente dai migliori artisti funk americani, la banda suona insieme come fosse un unico strumento senza però dimenticarsi di lasciare spazio alle individualità dei singoli strumenti (sax, chitarra) ed a una scrittura che si avvicina alla migliore improvvisazione. Soul ragù e Hot dog hanno invece influenza reggae e sono i brani più immediati dell’album. Frullafro e Felafel hanno influenza spiccatamente afro, ritmi trascinanti e martellanti, bellissimo il suono delle tastiere anni ‘70 che si fonde con dei fiati funk martellanti e limpidi ottimamente arrangiati. La band ha due dimensioni in questo album, una nei pezzi cantati con onnipresenti richiami alle loro origini romane, più immediata e commerciale, un’altra nei pezzi strumentali fatti di funk primordiale che incontra le influenze più disparate; ed è proprio in questi brani che la band da il meglio di sè.
Un bel disco, per tutti, non solo per gli amanti del funk, da ascoltare in qualsiasi momento della giornata. Un disco che nasce dalla voglia di fare musica, dal ritmo, dalla passione.
Articolo del
14/07/2010 -
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