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Se volete ascoltare un disco ballerino, vario, energico, ben riuscito e favolosamente ritmato, allora mettetevi comodamente a piedi scalzi al centro della stanza e partite con l’ascolto de “The Scalas’ Big 9”. L’anima prettamente ska si mescola a sonorità simili, anche se tradizionalmente lontane, come la musica africana, i motivetti anni ’30 e ‘60, spaziando sino ai toni latini, dub con spolveratine minime di rock. Partenza in accelerazione con l’intro di soli 31 secondi di “Green Mango” che offre la carica e l’energia presente nell’intero album e che, sulla stessa linea, continua la sua apertura con “Zion City”. Arriva il puro ska con “I Won’t Let You Sad” che riporta in sordina motivetti hawaiani con coretti anni ‘30. Ritmi più lenti e morbidamente ovattati quelli di “It’s Raining”, offerti dalle percussioni nel background che riportano ai primordi della musica africana della tradizione reggae. Torna la voce di Giuliano Cassanelli ad incoronare “Trust No Man” con lo ska ritmato del mix perfetto di tromba, sax, chitarre e lo farà anche nei brani successivi con “Solid Rock”, “I Don’t Need Your Love Anymore” (in alcuni stacchi, unica traccia rockeggiante dell’album), “You Are Too Bad” (brano fortemente influenzato dalle sonorità anni ’60). Arriva l’anima passionale della voce di Chiara Cesura che si diletta tra tombe, chitarre, batteria, tastiere e percussioni latine di Riccardo Marenghi, in un remake riuscito favolosamente di “Pheraps”. Chiara si ripropone nell’unione di ritmi ska, dub e se vogliamo spolveratine sensuali di rumba, in “Perfidia”. Lo ska con reminiscenze americane anni ’60 le sarà affidato in “Adorable You”. Vena ballerina, allegra e coinvolgente con testo in italiano per Giuliano e compagni che si scatenano in due pezzi cari ai nostri genitori, “Personality” e “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli. Lo special guest della line up, Riccardo Marenghi, si scatena in “Jamaican Farewell” con i ritmi africani delle sue percussioni, accompagnate da una tromba urlante che dialoga in un fervente botta e risposta con il sax. La conversazione musicale continuerà anche in “From Russia With Love”. Chiusura in grande stile con “You’re Wondering Now”, un valzer tra sbattere di bicchieri e ambiente da trattoria, che offre il dessert di questo grande pasto sfizioso che è l’album de “The Scalas’ Big 9”.
Articolo del
19/07/2010 -
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