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Balkan Beat Box
Blue Eyed Black Boy
2010
Crammed Discs
di
Pietro Scaramuzzo
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Il progetto Balkan Beat Box giunge al quarto lavoro in soli cinque anni di vita. Impegnati sin dalla pubblicazione, nel 2007, di Nu-Med, i tre musicisti del Balkan Beat Box – Tamir Muska, Ori Kaplan e Tomer Yosef – danno alla luce un disco che ripaga le aspettative di fans e addetti ai lavori. ”Blue Eyed Black Boy “ è un prodotto di estremo interesse nel quale culture lontane si fondono in un mix di suoni molto affascinante. Occidente e Oriente si incontrano e si scontrano a suon di ritmiche e scale. Ne è un chiaro esempio il primo vero brano dell'album, ”Move It”, che segue ad una traccia introduttiva di trenta secondi, in cui su base hip-hop si stagliano strumenti a fiato della cultura medio-orientale. Durante l'ascolto delle quattordici tracce si viaggia da Israele all'Afghanistan con ”Kabulectro”, dall'Africa all'America, per tornare svariate volte sui promontori balcanici evocati dalle trombe di ”Dancing With The Moon”, piuttosto che dalle incursioni degli ottoni in ”Balcumbia” o in ”Smartron”. L'album, registrato in diverse località europee e successivamente consolidato e concretizzato nella città natale del Balkan Beat Box, Tel Aviv in Israele, è un chiaro esempio di integrazione culturale ben riuscita, almeno in musica. Nostra, la franca speranza che essa non si limiti solo alla musica.
Articolo del
21/07/2010 -
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