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Waste Pipes
Make A Move
2010
CD autoprodotto
di
Nicholas Matteucci
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Interessantissimo nuovo lavoro dei Waste Pipes che, evidentemente cresciuti a pane e rock'n'roll, tirano fuori dal cilindro un album convincente e forte di influenze e miscele di stili che rendono il tutto molto più imprevedibile ed appetibile. Aprendo il libretto di ”Make A Move” salta all'occhio come le canzoni siano presentate sotto forma di una diagnosi che viene decretata da determinati artisti. L'idea è molto simpatica e, sebbene alcuni paragoni siano magari un tantino arcuati, resta comunque valida anche solo per l'omaggio agli artisti fondamentali che hanno ispirato la scrittura dei pezzi in questione. Saltata la breve intro, ci si cala subito nel clima giusto con il pezzo di partenza, ”First Class”, molto spensierato ed anni 70, ricorda i Cheap Trick più genuini. Ad esempio ”If You Don't Pay The Price”, che viene indicata come una prescrizione dei “dottori” Slash e The Cult, suona molto Zeppeliniana in salsa moderna, diciamo anche stile Jet. ”Still Got It” assomiglia per struttura ad un pezzo degli AC/DC e per svariati tratti dell'esecuzione agli Airbourne, purtroppo manca della necessaria cattiveria che contraddistingue entrambe le graffianti band citate. La title track, “raccomandata” da The Who e Foo Fighters ha una un leit motiv molto indie rock, nonostante le sonorità assumano delle fattezze più hard nel corso del pezzo. ”The Deal” alterna ritmiche ed intermezzi funky all'interno di una struttura che invece suona decisamente 80's. Il brano di chiusura, ”Rough Diamond Street” è una rilassante ballata che esplode nel ritornello sotto forma di una miscela che sembra frutto di un connubio tra Pearl Jam e Foo Fighters. L'ultimo lavoro di questa compagine piemontese è composto di una ventina di minuti festaioli che non annoiano mai, anzi, invoglierebbero qualsiasi nostalgico o appassionato del genere hard-rock vecchia maniera ad andare a vederli dal vivo.
Articolo del
28/07/2010 -
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