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Crazy Children
Television
2010
CD autoprodotto
di
Giuseppe Celano
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I Crazy Children sono abruzzesi fusi di testa. A testimoniarlo ci sono l’inquietante copertina, le scelte sonore estreme, il modo di suonare aggressivo, il songwriting trasversale. I continui stacchi studiati per de-frammentare questi brani che definire malsani è puro eufemismo, sono l’arma in più. Loro sono nervosi e urticanti, sputano rabbia e dolore dai testi no compromise, partono male, cioè bene, sin dall’inizio con “Can You Play”, brano maledettamente coinvolgente e rozzo. Poi i toni si abbassano, ma il livello di follia rimane altissimo nella successiva “Intothehead”, seguita a ruota dalla stupenda titletrack “Television”, fatta di un manto ritmico costruito su percussioni ossessive, canto a nenia e chitarre insistenti. “Stupid” gioca su effetti elettronici applicati alla batteria e distorsioni varie, poi subentrano strani suoni sepolti nel missaggio. Una sghemba vena psichedelica attraversa questo parto malsano. Il capolavoro assoluto, summa di quanto appena detto, è “Don’t Wait”, un brano in punta di piedi che, con il passare dei minuti, ingigantisce il suo ego in modo penetrante verso una violenta discesa introspettiva nel proprio essere diversi. Infine arriva il sound claustrofobico di “N.17”, deflagrante come la nascita di una nana gialla, distruttivo come pura energia incontrollabile, impossibile da canalizzare. Disco micidiale.
Articolo del
11/07/2010 -
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