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In copertina una donna dai capelli ricci, e vestito bianco, sorride in una vecchia macchina. Cani, a colazione, che urlano, chitarre stridenti, stacchi hard-core, distorsioni e rabbia. Tutto questo è “The Beginning”, opening act di “Rose Lane Was Tucker’s Girlfriend”. Superata la fase delicata, e pericolosa, del decollo la band non teme la sfida ad alta quota, mostra le proprie armi con “Blood River”, anche questa una sprangata su denti di quelle che ti costringono a mangiare semolino per i prossimi due anni. Batteria e basso s’intrecciano nervosamente, scambi veloci, la voce graffia scorticando anche le proprie corde vocali. Ottima la registrazione, il disco, non a caso, è prodotto da Giulio Ragno Favero, musicista che molti di voi conosceranno per la sua militanza nel Teatro Degli Orrori, tanto per citarne una. Ancora meglio fa l’attacco sonico, sporco e psicotico, di “I’ll Guide Your Soul”, un bombardamento a tappeto la cui cadenza è dettata dalla schiacciante batteria che spinge forsennatamente su rullante e cassa. Sulla stessa scia procede l’ansiogena, e ritmicamente vicina agli Shellac, “Your God is Dead”, fatta di chitarre veloci e dissonanti. Si atterra con il conclusivo quinto capitolo che ci guiderà, almeno cosi sostengono i Dogs For Breakfast, alla salvazione in tre passi. “Three Steps To Salvation” è completamente persa e malata, la sua dissociazione termina con un sax impazzito che ricorda per certi versi “L.A. Blues” degli Stooges. Grande uscita ricca di una deflagrante energia.
Articolo del
15/08/2010 -
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