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Meditronica
Meditronica
2010
Rare Noise Records
di
Stefano Torrese
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La musica è qualcosa che deve portare via in luoghi lontani e il progetto Meditronica riesce a mescolare sonorità urbane tipiche del dub, ritmi e danze mediterranee e atmosfere tribali degne del miglior Tricky. Il progetto nasce dalla collaborazione di Andrea Nicoletti, aka Ashtech, e il tastierista napoletano Paolo Polcari. Entrambi hanno fatto parte dello storico gruppo degli Almamegretta nei primi anni '90, quando Napoli era il crocevia delle migliori realtà musicali italiane. L'album parte proprio con l'ipnotico incedere dub di “Mediterranean electronics” e le ambientazioni scure, da film noir, di “Rainbow rain”. “Dame paz” è colorita dalla inconfondibile voce di Raiz e sembra quasi una rivisitazione in chiave dub di un qualche pezzo di Chavela Vargas. In “Azimuth navigation” sembra di riconoscere una linea di basso alla Lee Perry e suoni elettronici alla Kit Clayton. Per tutto l'album le linee di basso di Ashtech fanno da protagoniste, eccetto per la breve e scandita “Andromeda”, il pezzo più tipicamente ambient, che chiude la prima parte del disco. Si riparte con la bellissima e sognante “The third Planet” e la preghiera, di nuovo cantata da Raiz, di “Ki eshmera Shabbat”, canto appartenente alla tradizione sacra ebraica. Le contaminazioni di world music in “Byblos from above” fanno da apripista alla surreale “Black haik” dove si riescono a percepire delle reminiscenze alla Herbie Hancock. Discorso a parte merita l'ultimo brano “Mare nostrum”; Meditronica è l'insieme delle parole Mediterraneo ed Elettronica e i sette minuti conclusivi sono un po' il riassunto di tutte le influenze presenti nel progetto targato Ashtech/Polcari. L'album, in uscita il 2 luglio, risente molto della collaborazione e della produzione di Eraldo Bernocchi, chitarrista e sound designer, storica figura della scena undeground italiana e oltre al già citato Raiz, anche Poppy Kinlogh e Dub Gabriel hanno contribuito alla realizzazione dell'album. Ma nonostante le numerose partecipazioni e i vari generi esplorati, il duo ex-almamegretta, riesce comunque a dare omogeneità e personalità al progetto per tutti i 50 minuti. Se la Napoli dei primi anni '90 era una città in pieno fermento culturale e artistico è stato anche grazie alle novità musicali di gruppi come gli Almamegretta o i 99 Posse. La speranza è che il primo progetto dei Meditronica non diventi un prodotto adatto solo ai mercati d'oltralpe ma che possa costituire un punto di partenza per la creazione di una nuova e più duratura realtà underground mediterranea e, perché no, tipicamente italiana.
Articolo del
13/09/2010 -
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