|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Opus Dei
Opus Dei
2010
Lucifer Rising/Self
di
Marco Casciani
|
|
Gli Opus Dei sono il nuovo progetto di Steve Sylvester leader dello storico gruppo heavy metal italiano Death SS, ormai considerata cult band a livello mondiale per aver saputo coniugare Rock ed Orrore in un contesto italiano. Una band che unisce diverse sonorità, dal metal all’industrial, dalla dark-wave degli anni ’80 al progressive rock. Viene da pensare in primis ai Nine Inch Nails ma anche a Depeche Mode, Sister of Mercy e Killing Joke. Questo disco d’esordio, omonimo, si presenta bene, con una grafica ben curata che sottolinea l’elemento dark, orrorifico e ambiguo della band. Del resto l’ambiguità, l’occulto, l’orrore e in generale tutto ciò che è strano, fuori dagli schemi, sembrano accompagnare da sempre il nome di Steve Sylvester. Basti pensare che “Death SS” sta ad indicare proprio “Death of Steve Sylvester” e che la sua scrittura è sempre stata una sorta di concept sull’opera magico-sessuale del famoso “magus” Aleister Crowley, considerato da molti il fondatore del moderno occultismo, ma anche una figura controversa che altri invece legano, a quanto pare erroneamente, al satanismo. L’altra faccia della band è JJM Masini, bassista producer e compositore dell’area dark-wave fiorentina, ex componente dei Soul Hunters e one-man-band del progetto break beat Weird Uncle Betty. Ad ogni modo ciò che ne scaturisce in questo disco sono 12 brani influenzati moltissimo dagli anni ’80 e dalle atmosfere dark. Una traccia da segnalare è sicuramente “Where Love Has Gone”, primo singolo estratto, melodico e più classico: una sorta di tormentone rock guidato dalla voce demoniaca del leader.
Articolo del
20/09/2010 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|