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Insanity Arise
Sinerside
2009
Alkemist Fanatix Europe / Extreme Rising Records
di
Silvia Bacci
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La band veneta Insanity Arise nasce nel 2003 dall’incontro di Alberto Melinato, chitarrista, e Francesco Soccal, batterista. La line-up cambia diverse volte, fino a giungere a quella attuale: ai due fondatori si sono aggiunti Daniele Rizzetto (voce) e Luca Felet (basso). Dopo un primo demo, nel 2006 esce il promo “Insanity Is Your Deadliest Weapon” che riceve buone critiche: è un trash/death metal che si accosta a un sound più hardcore in stile americano. “Sinerside”, primo album, esce nel 2009 e contiene 10 brani. Il primo pezzo “Sinside” funge da apertura, e nel crescendo d’intensità ci getta nella velocissima e senza pause “Telescopic Dream”, più frammentata è invece “Insomnia” caratterizzata da continui stop e riprese a cui si legano riff estremamente distorti. In una corsa sfrenata e martellante di brano in brano come “Storm In A Box” e “Standing In A Corner” arriviamo a “In My Crane” che sorprendentemente usa più alternanza di ritmi e “cede” ad alcuni rallentamenti. Anche la voce è più pulita nei ritornelli e nei bridge: questo brano è stupefacente per la sua dinamicità. Suoni cupi aprono “Burning My Shadow” che andranno ad accompagnare i sussurri della voce per esplodere a circa metà brano per mantenersi, in ogni modo, relativamente più melodica rispetto agli altri pezzi dell’album. Ma gli Insanity Arise tornano immediatamente sulle proprie tracce e gli ultimi due pezzi “Die” e “Tower Of Hate” sono nuovamente contraddistinti da una velocità ritmica strabiliante e da una robustezza tipica del genere. E’ un sound che si basa principalmente su velocità e potenza, forse si dovrebbe cercare di rendere più “palpabili” gli elementi di diversificazione, come cambi di ritmi e riff, quello che tra l’altro dimostrano di saper fare in un pezzo come “In My Crane”. Si tratta comunque forse di una questione di gusto e questo non incide su un giudizio che è, in definitiva, molto positivo.
Articolo del
24/08/2010 -
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