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Paperback Freud
All In A Day’s Work
2010
Long Fellow Deeds Records
di
Giuseppe Celano
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Non so cosa centri, e se centri, Freud in tutto questo, quello che so è che qui si tratta di rock and roll lercio, punto. I Paperback Freud sono una band r’n’r/boogie che ha una voce calda e riff rotolanti. L’opener “Boogie Up” non lascia dubbi in merito alle loro qualità di rocker “on the road”, la successiva traccia è invece un richiamo alla band australiana (Ac/Dc) che di più ha rappresentato la parte rocciosa dell’hard rock con venature blusy (”Hound Dog”). È rock anfetaminico e ipervitaminizzato quello che fuoriesce dal lettore, fatto di bicorde, stop and go irresistibili e assoli micidiali (”High Speed Rock And Roll”). “Anthem” è un brano cosi bello da rimetterlo su prima di terminare l’ascolto di tutto il lavoro. La sua melodia vocale, mista all’ottima linea del basso, lo rendono magico e indipendente. La titletrack “All In A Work’s Day” ha qualcosa di zeppeliniano, la sua diretta erede, invece, continua a inanellare riff alla Angus Young “Killers” è una ballatona fra Ac/Dc e ZZ Top con basso pulsante, chitarra bluesy e ritornello catchy, un perfetto esempio di come si deve scrivere un brano di presa sicura ma non scontata. Niente che faccia urlare al miracolo si intende, d’altronde è molto tempo che la parola miracolo non si manifesta in musica, ma tutto quello che troverete qui dentro almeno è sanguigno e sincero. Tanto basta, almeno a me!
Articolo del
25/08/2010 -
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