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Pecksniff
The Book Of Stanley Creep
2005
Black Candy Records / Audioglobe
di
Giancarlo De Chirico
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Malgrado il nome e il fatto che cantino in inglese, i Pecksniff provengono dalla provincia di Parma e sono giunti al loro secondo album. Questa band si distingue rispetto ad altri gruppi dell’area delle etichetti indipendenti per la ricerca di un impianto melodico che possa essere di sostegno ai suoni volutamente ridotti all’osso, e quasi minimali, delle loro canzoni. Sembrano un po’ i primi Pavement e, più in generale, c’è molta voglia di “low-fi” nel loro approccio stilistico. Sono molto raffinati però gli arrangiamenti dei singoli brani. Siamo rimasti favorevolmente impressionati da “Baby Hurricane”, una ballata delicata e sognante che ha il dono della semplicità, eseguita a due voci da Stefano Poletti, chitarra acustica e vocalist, e da Patrizia Dall’Argine Molto interessante anche la “title track”, una ballata “folk pop” che si ascolta con piacere. Da segnalare ancora “Dolly Bell” per soli piano e voce, e ancora la più variegata ed intrigante “Good Landscape”, con la voce fresca della Dall’Argine in primo piano. Il dischio si chiude in bellezza con un brano davvero ben strutturato e dotato di armonie particolarmente toccanti. Ci riferiamo a “We Change The Weather” una ballata acustica che vede alternarsi a Poletti e Dall’Argine nella sezione vocale anche Luca G. dei Julie’s Haircut. Un buon disco davvero, che soddisferà gli appassionati di rock acustico e della psichedelia morbida ed avvolgente di fine anni sessanta.
Articolo del
29/04/2005 -
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