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the hotels
Ocean Floor
2005
Autoprodotto
di
Stefano De Stefano
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L’Inghilterra sforna gruppi come se fossero pizze. Alcuni sono delle grosse delusioni, altri ammiccano al suono che va di moda (Interpool o Killers ad esempio), altre ancora vanno a sistemarsi nei territori di nicchia. È difficile farsi notare quando c’è grossa competizione, eppure si ha la sensazione che questi londinesi Hotels ne faranno di strada. Tre canzoni sono poche per fare grossi proclami, eppure c’è del materiale che permette di tirare le somme a favore di questi ragazzi semiesordienti (hanno prodotto nel 2003 la colonna sonora del cortometraggio horror “Kensington Gore”); gli Hotels suonano insieme dal 2002 e arrivano oggi a prodursi da soli questo singolo promozionale, ma il debutto è programmato per questo Giugno. Belle idee, tipicamente inglesi, melodiche e disperate, confezionate con un suono che è massiccio e malinconico al tempo stesso; chitarre distorte, batteria bella tosta e una voce più che discreta collocano questo gruppo nel filone rock britannico più duro e disperato, quello in cui potresti trovare i gallesi Manic Street Preachers ad esempio. L’inizio è della title track Glass Ocean: pensi all’ennesimo gruppo sullo stile dei Coldplay e invece dopo la strofa abbastanza di routine il pezzo si apre bello potente, scorrendo fluido e corposo allo stesso tempo; nel mezzo una sfuriata di chitarre distorte e poi si ritorna alla calma della malinconica melodia della strofa, come a dire la quiete dopo la tempesta. “Down Here” è tra i Placebo e i Manic Streat Preachers, poderosa e tirata al punto giusto, ricca della melodia che puntuale di sente nel ritornello che disperato e amaro lancia un grido di aiuto: “Is anyone else down here?”: potrebbe essere anche questo un futuro singolo da pubblicare. La terza e ultima canzone “For David” è sulla stessa scia della altre due, dura e disperata, con interessanti trame di chitarre distorte e un groove che ti mette addosso la voglia di pogare. Questo è emo rock, indie rock, guitar rock, un insieme di sensazioni ed emozioni che vengono sfogate con il distorsore e il volume alto: diciassette minuti di disperazione e dolcezza, rabbia e solitudine. Un promettente anticipo di quello che sarà pubblicato nei mesi a venire, con probabile successo. Il sito internet del gruppo è www.thehotelsmusic.com, per tenersi aggiornati sui lavori in corso della band.
Articolo del
28/04/2005 -
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